«Quaresimale faccia il leghista senza fascia tricolore»

21 Settembre 2017

I consiglieri di minoranza del Pd attaccano il sindaco di Campli per la sua partecipazione al raduno di Pontida

CAMPLI. La notizia che Pietro Quaresimale abbia aderito ala Lega «non li stupisce più di tanto», ma ciò che indigna i consiglieri di minoranza del Pd Emanuela Tritella e Marino Fiorà è che il sindaco di Campli si sia presentato – e fatto fotografare – al raduno di Pontida con la fascia tricolore addosso. «Quaresimale», dichiarano i consiglieri, «ha confuso i suoi interessi personali con quello dei camplesi: quando indossa la fascia rappresenta una intera comunità e le sue istituzioni, ragione per cui era da evitarne l’utilizzo alla festa di Pontida. In questo modo ha esposto ingiustamente le istituzioni ed i camplesi ad una manifestazione a cui partecipava a titolo personale». Quaresimale, che ha annunciato un’imminente visita di Matteo Salvini a Campli, sarà dunque il primo sindaco leghista d’Abruzzo, scegliendo una nuova collocazione politica. Alla guida di una coalizione civica eterogenea – essenzialmente di centrodestra, ma sostenuta anche da elementi provenienti del Pd in rotta con il partito – qualche mese fa, ricordano i due consiglieri, «si dichiarava un moderato del centro destra vicino a Forza Italia, ma adesso pare abbia scoperto un’altra anima: destra populista ed antieuropeista». Il suo avvicinamento alla Lega non dovrebbe comunque avere conseguenze sull’amministrazione comunale di Campli: «La mia è una maggioranza di stampo civico», ha detto Quaresimale qualche giorno fa commentando la sua partecipazione al raduno di Pontida, «e tale resterà». Resta anche l’uso disinvolto della fascia tricolore, ma «a parte questa gaffe», dicono ancora Tritella e Fiorà, «la verità che emerge da questa vicenda è che a soli tre anni dall’insediamento la giunta Quaresimale è collassata a causa di ambizioni personali e di lotte interne». A loro parere in vista delle prossime elezioni politiche e regionali «diversi membri della maggioranza sono in cerca di una “casa” più grande e confortevole. Il Comune viene visto solo come un trampolino di lancio ed i problemi reali dei cittadini passano in secondo piano rispetto alle ambizioni personali». (e.a.)
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