Rapinato e pestato sotto casa, al vaglio le telecamere

I carabinieri cercano immagini per ricostruire gli spostamenti dei banditi che hanno rubato l’incasso al titolare del Venere
GIULIANOVA. Indagini serrate da parte dei carabinieri per arrivare all’identità dei due malviventi che nella notte tra mercoledì e giovedì hanno rapinato sotto casa il titolare dello chalet “Venere” Vincenzo Campetti. I militari hanno acquisito i filmati di telecamere della zona per verificare i movimenti della Lancia Ypsilon che arriva in via Parini e dopo il colpo si allontana con a bordo i rapinatori. E qui c’è un curioso retroscena che spiega perché una pattuglia del Nucleo radiomobile abbia inseguito l’auto mentre transitava al Paese. Non solo procedeva a velocità sostenuta, ma i militari dell'Arma hanno notato che a bordo c’erano due persone con il passamontagna, insomma i rapinatori erano ancora a volto coperto.
Tuttavia i due conoscevano bene la zona e non hanno proseguito, una volta scesi da via Migliori a Fosso Mustaccio, verso l’autostrada hanno svoltato a sinistra su una strada non asfaltata alzando polvere che ha costretto i carabinieri a fermarsi. Fino a ieri l’auto non era stata ritrovata, non risulta rubata ma sono stati cambiati alcuni numeri della targa. Gli investigatori sono conviti che non si tratti di professionisti, ma di persone che hanno studiato i movimenti e gli orari di Campetti per intervenire al momento giusto. Chissà quante volte lo avranno spiato durante le affollate serate dei “mercoledì del Venere”.
Per gli investigatori è stata comunque una leggerezza rientrare a casa in scooter alle due e mezza portando l’incasso in un borsello. Quando i rapinatori sono sbucati dal nulla hanno picchiato Campetti che gridava aiuto, mentre gli strappavano i 40mila euro della serata. Non si sono accorti, però, che al polso aveva un prezioso Rolex che avrebbe aumentato il bottino. Non gli hanno tolto neppure il telefono cellulare per impedirgli di lanciare subito l’allarme. Questi e altri dettagli fanno ritenere ai carabinieri che i rapinatori siano della zona. Le indagini dunque restano concentrate sul territorio teramano.
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