Recchiuti: «La competenza della manutenzione non è nostra»
«Anziché scrivere un comunicato l’assessore Nicola Petrini avrebbe potuto contattarmi direttamente, considerato anche che si tratta di un problema di cui non ero a conoscenza, perché la Provincia...
«Anziché scrivere un comunicato l’assessore Nicola Petrini avrebbe potuto contattarmi direttamente, considerato anche che si tratta di un problema di cui non ero a conoscenza, perché la Provincia aveva assunto questo impegno prima del mio arrivo». Risponde così il vicepresidente della Provincia, Alessandro Recchiuti, alle dichiarazioni di Petrini sulle competenze riguardo la pulizia del torrente Borsacchio, ancora ricoperto da una rigogliosa vegetazione che potrebbe determinare, in caso di forte pioggia, un’esondazione. La legge regionale 32 del 20 ottobre 2015 ha determinato il trasferimento delle competenze su fossi e torrenti ai Comuni, e il consiglio provinciale, il 23 novembre 2017, in ottemperanza alla legge, ha deliberato l’accordo da far sottoscrivere ai Comuni per la presa delle funzioni in materia di difesa del suolo e risorse idriche. «In seguito alla riforma oltre alle competenze, alla Regione, sono state trasferite tutte le risorse umane che in passato si occupavano del servizio idrico», sostiene Recchiuti, «la Provincia, quindi, non ha più né personale né risorse, per la manutenzione di fiumi e torrenti. I Comuni e l’Anci sono stati sollecitati più volte dalla stessa Provincia ad affrontare la questione con la Regione, perché ci rendiamo conto delle difficoltà oggettive delle amministrazioni locali. Noi siamo e saremo a fianco dei Comuni in questa battaglia. Il presidente Di Bonaventura si è assunto un impegno, che sarà certamente onorato, non perché la pulizia del Borsacchio sia un atto dovuto, ma proprio per solidarietà nei confronti del Comune, anche in considerazione della rilevanza ambientale dell’area». (l.v.)

