Recupero del teatro romano Consegnato il progetto esecutivo

24 Giugno 2020

TERAMO . Pronto il progetto esecutivo per il recupero del teatro romano. L’architetto palermitano Girolamo Bellomo ha appena consegnato al Comune la versione finale della documentazione tramite la...

TERAMO . Pronto il progetto esecutivo per il recupero del teatro romano. L’architetto palermitano Girolamo Bellomo ha appena consegnato al Comune la versione finale della documentazione tramite la quale potranno essere avviati i lavori. Si tratta dell’ultimo passaggio tecnico prima della procedura di appalto che consentirà di concretizzare l’intervento con l’abbattimento di casa Salvoni e della parte ancora in piedi di palazzo Adamoli. La stesura definitiva del progetto recepisce sia le prescrizioni della soprintendenza, che aveva mosso alcune eccezioni alla soluzione proposta da Bellomo in particolare per il collegamenti tra l’area archeologica e lo spazio circostante, sia alcune delle indicazioni emerse dal consiglio comunale, nonché dal confronto sull’opera con associazione e cittadini.
Per il sindaco Gianguido D’Alberto si tratta di un risultato storico. «Abbiamo realizzato in due anni ciò che per trent'anni è stato soltanto annunci, promesse e vaghi impegni», sottolinea riferendosi alle passate amministrazioni, «siamo giunti al progetto concreto, in virtù del quale la città può definire e costruire un'identità storico-culturale attorno a cui sviluppare una rinnovata vocazione turistica e una incoraggiante proiezione economica». L’elaborato tecnico sarà trasmesso agli enti finanziatori, Fondazione Tercas e Regione, ma D’Alberto terrà al corrente degli sviluppi anche il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini al quale, già quando ricoprì lo stesso incarico tra il 2014 e il 2018, l’intervento venne illustrato da una delegazione di cui facevano parte i rappresentanti di Teramo nostra e Marco Pannella. In quell’occasione assicurò l’impegno del governo e il primo cittadino intende coinvolgerlo anche nella fase esecutiva dell’opera. «Viene premiato il lavoro paziente che abbiamo condotto sin dal nostro insediamento», rileva D’Alberto, «i referenti istituzionali e gli enti finanziatori hanno ora l’evidenza concreta dell’idea che anima non solo noi amministratori ma l’intera città».
Il recupero del teatro romano per il sindaco è «un’idea su cui puntare per tornare a dare al nostro territorio quello spessore e quella autorevolezza che abbiamo lentamente smarrito». La consegna del progetto esecutivo fa da spartiacque nella procedura che, su un altro versante, interessa gli espropri degli immobili da demolire per riportare alla luce la cavea e una parte delle gradinate nascoste sotto le loro fondamenta. «Invito ed anzi sollecito tutti coloro che sono protagonisti di questo percorso, nelle diverse modalità», conclude il sindaco, «a continuare a sostenerlo e a contribuire con un entusiasmo per raggiungere l’obiettivo, ultima occasione dinanzi a noi, per realizzare un sogno così importante, prezioso e bello». L'intervento sarà portato avanti per gradi, partendo proprio dalla demolizione di casa Salvoni e palazzo Adamoli per consentire il pieno recupero dello spazio. Il teatro romano, nel progetto stilato da Bellomo sulla base delle indicazioni del Comune, diventerà un’arena da 600 posti. (g.d.m.)
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