Resta in carcere dopo l’assalto al bar della tentata estorsione

2 Aprile 2016

SANT’OMERO. Arresto convalidato ma, questa volta, Riccardo Santoro resta in carcere. Il 33enne laziale residente a Garrufo di Sant’Omero è comparso ieri mattina davanti al gip Roberto Veneziano che...

SANT’OMERO. Arresto convalidato ma, questa volta, Riccardo Santoro resta in carcere. Il 33enne laziale residente a Garrufo di Sant’Omero è comparso ieri mattina davanti al gip Roberto Veneziano che ha convalidato l’arresto disponendone la permanenza in carcere. Santoro, nel corso dell’udienza, avrebbe ammesso le proprie responsabilità. Era stato arrestato dai carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata con l’accusa di minacce e danneggiamento aggravati nei confronti del barista del Caffè Opera di Garrufo, lo stesso che qualche giorno prima aveva subito la tentata estorsione di 600 euro da parte dello stesso Santoro, che gli aveva chiesto un “riscatto” dopo avergli sottratto le chiavi del locale. Per questo reato era stato arrestato ma il gip lo aveva rimesso in libertà. Un minuto dopo essere uscito dal palazzo di giustizia, Santoro aveva rubato un Fiorino per tornare a Garrufo dove ha danneggiato la vetrata del bar, le sedie e i tavolini, seminando caos fino all’arresto bis. In casa, gli stessi carabinieri santegidiesi avevano trovato merce non sua per la quale è stato denunciato per ricettazione e porto abusivo di arma da taglio. (a.d.p.)

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