Resta in piedi l’ipotesi del Parlamento e c’è l’incognita Gatti: vuol votare nel 2018

17 Settembre 2017

TERAMO. Maurizio Brucchi dice di voler arrivare alla conclusione del suo secondo mandato, quindi al 2019, e non vuol più sentir parlare di eventuali candidature al Parlamento. A domanda, risponde che...

TERAMO. Maurizio Brucchi dice di voler arrivare alla conclusione del suo secondo mandato, quindi al 2019, e non vuol più sentir parlare di eventuali candidature al Parlamento. A domanda, risponde che pensa solo a fare il sindaco. Tuttavia, in linea teorica, le porte per il Parlamento per lui non si sono ancora chiuse. Per lui così come per gli altri sindaci – in Forza Italia c’erano ad esempio anche quelli di Ascoli e Foggia – che erano in odore di dimissioni entro il 15 settembre e poi non si sono dimessi. Nel caso di Forza Italia una scelta comune probabilmente indotta dal partito, che non poteva rischiare di perdere consensi nei rispettivi territori – a causa del commissariamento dei municipi – proprio alla vigilia del voto politico. A quanto pare, ci sarebbero altre due “finestre” per far tornare candidabili amministratori locali che non hanno interrotto il proprio mandato entro venerdì scorso. Una è il 15 novembre, se le Camere dovessero essere sciolte entro quella data: ma la possibilità che questo avvenga è remotissima. L’altra è il 25 novembre, e riguarda sindaci che entro quella data dovessero cadere senza dimettersi (ovvero, che dovessero essere sfiduciati in consiglio o attraverso dimissioni di massa dei consiglieri). Questa seconda ipotesi, vista la fragilità della maggioranza di Brucchi, non è da scartare, sebbene le ultime dichiarazioni dei dissidenti dicano che i numeri per approvare il bilancio e andare avanti ci sarebbero. C’è, però, anche la dichiarata volontà di Paolo Gatti – leader del gruppo di maggioranza più numeroso – di tornare al voto a Teramo nel 2018. Sarà proprio quello che è stato finora l’alleato più fedele a staccare la spina, una volta approvato il bilancio? Di sicuro, se Gatti vuole che le prossime comunali si tengano nel 2018, ha un limite temporale per far cadere Brucchi, ed è il 24 febbraio. (d.v.)