Rete tra gli chalet per garantire i servizi fino a metà settembre

5 Settembre 2019

Tortoreto, alcuni stabilimenti hanno già chiuso i battenti ma gli operatori rigettano le critiche  Dezi (associazione BalneaTor): «Ci sono tante criticità da affrontare, noi ci siamo organizzati»

TORTORETO. Alcuni stabilimenti hanno già chiuso i battenti, ma i balneatori rifiutano le critiche e si organizzano per garantire i servizi fino a metà settembre, almeno in uno chalet su tre.
«Ogni anno, a fine stagione», sottolinea Carlo Dezi, presidente dell’associazione di categoria BalneaTor, è pensiero diffuso che i balneatori, dopo aver incassato, si disinteressino di quello che accade nella località e riducano i servizi negli stabilimenti nel momento in cui riparte la maggior parte dei clienti. Non è così». Nel suo intervento Dezi, evidenzia innanzitutto le criticità che i gestori degli stabilimenti sono costretti ad affrontare. «Negli ultimi anni gli chalet sono stati sottoposti una serie di verifiche, controlli e sanzioni che nessuna altra categoria turistica ha dovuto sopportare», dichiara, «E ci sono tante criticità e aspetti da gestire. C’è carenza di personale, sia ad inizio stagione sia, soprattutto, a fine estate, quando i ragazzi che hanno lavorato hanno necessità di prepararsi per la scuola o l’università o altro. Con poco personale a disposizione, è normale che i servizi si riducano e qualcuno decida di chiudere i battenti in anticipo». Non manca una stoccata al Comune. «Abbiamo cercato anche delle intese con l’amministrazione comunale, sia per la necessità di garantire tali servizi alla fine della stagione sia per concordare manifestazioni ed eventi, ma siamo rimasti inascoltati», continua il presidente di BalneaTor, «L’impressione, per esempio, è che si facciano troppi eventi in un periodo troppo ristretto. Ma siamo comunque sempre disposti a collaborare».
I balneatori, in ogni caso, hanno individuato una soluzione per garantire i servizi fino a metà settembre. «È mancato il coordinamento, ma gli associati hanno deciso lo stesso di fare rete e organizzarsi per garantire tutti i servizi almeno in uno chalet ogni tre per l’ultimo scorcio di stagione, fino al 15 settembre», spiega Dezi, «Al momento, il servizio spiaggia e non solo viene garantito fino a metà mese dagli stabilimenti Santa Fè, Bagni Vittorio, Capannina, Lido Marconi, La Sirenetta, Punto G, Maristella, Lato Sud, Quattro Palme, Lido Sirena, Magnolia Dry, Conchiglia Beach, Tartaruga, Tamerici, Chiaro di Luna e Welcome, ma altri si stanno aggiungendo. Alcuni chalet, inoltre, continueranno a garantire servizi anche dopo metà settembre e c’è chi resterà aperto in inverno con la ristorazione». La presa di posizione dei balneatori tortoretani si inserisce in un più ampio dibattito scoppiato inizialmente ad Alba Adriatica ma che si sta espandendo anche nei comuni vicini. Tra le cause della chiusura anticipata di alcuni chalet ci sarebbe anche il maltempo degli ultimi giorni, che scoraggia la presenza dei turisti sulla spiaggia ed espone le concessioni alle mareggiate.
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