Retko: «Il posto all’Ente porto doveva andare a una donna»

GIULIANOVA. Non si placa la querelle tra Forza Italia di Jwan Costantini e Linea Retta di Fabrizio Retko. È quest’ultimo, ora, ad attaccare Costantini, in particolare sulla nomina dell’ultimo membro...
GIULIANOVA. Non si placa la querelle tra Forza Italia di Jwan Costantini e Linea Retta di Fabrizio Retko. È quest’ultimo, ora, ad attaccare Costantini, in particolare sulla nomina dell’ultimo membro del consiglio di amministrazione dell’Ente porto, che secondo Retko doveva essere assegnato a una donna in base alle norme sulla parità di genere. Retko cita la disposizione «non conosciuta dai soloni di Forza Italia», dell’art. 1, comma 2, del Testo unico del pubblico impiego, in base alla quale «per amministrazioni pubbliche si intendono le amministrazioni dello Stato, ivi compresi i Comuni e i loro Consorzi. Ignoranti». Secondo Forza Italia, infatti, nello statuto dell’Ente porto non compare alcun riferimento al fatto che, all’interno del cda, debba sedere una donna per la parità di genere, opzione sollevata, tra l’altro, anche da alcuni membri durante l’assemblea che ha eletto Francesco Chiarolla di Forza Italia. «Quel posto all’Ente Porto», incalza Retko, «apparteneva, ed appartiene, ad una gentildonna, per il principio della parità di genere. Una domanda: saranno valide le deliberazioni assunte da un cda come è composto oggi? Da considerare che a breve saranno in ballo decisioni d’impegno per centinaia di migliaia di euro». Retko, attacca personalmente Costantini, definendolo «bugiardo quando dice di averci proposto le primarie» per decidere il candidato sindaco nella coalizione di centro destra. «Non gliene abbiamo dato tempo», spiega Retko (effettivamente Costantini ha dichiarato di non aver avuto modo di confrontarsi con Retko, ndr), «ma primarie, poi, con chi? Quanti voti ha contato Forza Italia a Giulianova nel 2014? Se, a questi, dovessero esser tolti quelli portati personalmente da Laura Ciafardoni, saremmo ad una bassissima percentuale». A Costantini, però, Retko propone un confronto pubblico per raffrontare le azioni amministrative eseguite da Linea Retta e da Forza Italia. (m.t.)
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