Ricostruzione, 51 milioni di euro di contributi ricevuti dai privati

11 Agosto 2021

A luglio un balzo di dieci milioni, in sette mesi concluse tante pratiche quante dal 2017 al 2020 D’Alberto: «Il 2021 sarà l’anno dei cantieri dopo la svolta dovuta alle misure introdotte da Legnini»

TERAMO. Nell'arco di un mese i contributi decretati per la ricostruzione privata a Teramo sono passati da 41 a 51 milioni di euro. Un balzo in avanti di dieci milioni «già messi a terra sul territorio», come sottolinea il sindaco Gianguido D'Alberto, che conferma come il 2021 sembri destinato a rappresentare il vero anno di svolta della ricostruzione post sisma del 2016 e 2017.
D’altro canto parlano chiaro i dati snocciolati dal primo cittadino, sulla scorta del prospetto fornito dall'ufficio speciale per la ricostruzione diretto da Vincenzo Rivera. Nel solo mese di luglio sono stati emanati 16 decreti di concessione di contributi per un totale, appunto, di 10 milioni di euro. «A oggi le pratiche di ricostruzione privata concluse nel Comune di Teramo sono 235 su un totale di 520 presentate, di cui 465 istruibili», ha sottolineato D'Alberto, «per un totale di 191 decreti emanati di cui 16 solo nell'ultimo mese. Dati che dimostrano come il trend sia in continua crescita». Dal 2017 al 31 dicembre 2020, infatti, a Teramo erano state 133 le pratiche concluse e 102 i decreti.
Ma ancora più significativo è il peso economico della ricostruzione sulla città. Se il peso di Teramo capoluogo, rispetto ai danni registrati in tutto il cratere è pari al 10%, sale infatti al 20% rispetto ai decreti emanati (191 sul 1.075 in tutto il cratere) e addirittura al 38% rispetto ai contributi decretati: 51 milioni, di cui 10 solo nell'ultimo mese, tra ricostruzione leggera e pesante, su un totale complessivo nel cratere di 135 milioni.
«Si tratta di numeri che confermano la bontà del percorso avviato», ha concluso il primo cittadino, «in una fase in cui peraltro l'ordinanza 100 non entra ancora a pieno regime. Di fatto lo farà nella seconda metà dell'anno, dando un impulso ulteriore e definitivo alla ricostruzione. Ricostruzione sulla quale incideranno in maniera più che positiva anche le ultime ordinanze firmate dal commissario straordinario Giovanni Legnini con le quali sono state introdotte misure significative a sostegno delle imprese e dei professionisti». Tra queste, quella contro il caro-prezzi, che rischiava di mettere in difficoltà la ricostruzione. In attesa di una revisione puntuale del prezzario sulla base del quale si calcola il contributo pubblico di ricostruzione, infatti, quest'ultimo è stato aumentato del 6% per le unità residenziali e dell’11,1% per quelle produttive, un valore pari all’incremento dell’indice Istat dei prezzi per il settore delle costruzioni maturato dal 2017 a oggi. Anche i cittadini che hanno già ottenuto il decreto e hanno avviato i lavori dopo il primo gennaio 2021 potranno accedere alla revisione del contributo con il pagamento dell’ultima rata dei lavori. Ma non solo. Perché è attualmente in fase di consultazione pubblica il testo unico sulla ricostruzione privata, destinato a diventare l’unica fonte della disciplina relativa a tutti gli aspetti della ricostruzione privata, con l’obiettivo di dare certezza, leggibilità e stabilità regolatoria alle attività di ricostruzione per i prossimi anni, come sottolineato più volte dallo stesso Legnini.
«L'abbiamo detto più volte», ha chiosato D'Alberto, «se il 2020 è stato l'anno della svolta, il 2021 sarà quello dei cantieri».
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