Ricostruzione, D’Alberto esulta: gli 80 milioni sono una vittoria

15 Agosto 2021

Il sindaco e presidente dell’ Anci Abruzzo: «È stata risolta una ingiustizia tra diversi territori Grazie al commissario Legnini, ma ora dobbiamo trovare altri fondi per arrivare a 119 milioni»

TERAMO. Gli 80 milioni di euro destinati alla ricostruzione nel “cratere nevoso” sono «una battaglia vinta dall’Anci Abruzzo e dai sindaci, che serve anche a riportare giustizia tra i territori, siamo soddisfatti e ringraziamo il commissario Giovanni Legnini»: così il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che è anche presidente regionale dell’associazione dei Comuni, commenta l’ordinanza firmata nei giorni scorsi dal commissario per la ricostruzione, chiamando però a raccolta territorio e istituzioni alla ricerca dei fondi mancanti per raggiungere la quota necessaria secondo le istruttorie, cioè 119 milioni di euro.
Lungo e travagliato è stato il percorso di quegli 80 milioni di euro, diventati realtà nei giorni scorsi con un atto di Legnini che ripartisce i cento milioni - attribuendone appunto 80 all’Abruzzo e 20 alle Marche - stanziati nel decreto Rilancio e destinati ai danni dovuti alla combinazione tra l’eccezionale nevicata del 2017 e il sisma del Centro Italia.
«Per i danni degli estremi eventi meteorologici dell’inverno 2017 erano stati rimborsati solo i Comuni fuori dal cratere sismico. Un paradosso che sembrava irrisolvibile», spiega D’Alberto, continuando: «Abbiamo chiesto noi di sistemare il vuoto normativo che ha causato tutto questo, tramite un emendamento presentato come Anci Abruzzo, necessario per riportare giustizia colmando la sperequazione tra i territori».
Continua il sindaco di Teramo: «Ora siamo pienamente soddisfatti per il rifinanziamento, che darà immediata priorità alla ricostruzione privata. Per la ricostruzione pubblica, ma anche per il dissesto del territorio, dobbiamo però completare l’opera di finanziamento dando copertura definitiva all’opera, per cui servono in Abruzzo 119 milioni di euro».
L’atto di Legnini che ha assegnato gli 80 milioni è arrivato in un pacchetto di ordinanze firmate venerdì dopo i tavoli e le intese istituzionali e in totale per la ricostruzione in Abruzzo ha stanziato 128 milioni, compresi i 48 per interventi urgenti di sistemazione di alcuni edifici pubblici teramani danneggiati dal sisma del Centro Italia, tra cui diverse scuole, di proprietà di Provincia, Asp 1, Asl e Regione.
Ma nel pacchetto delle nuove ordinanze del commissario sono previste anche misure per aumentare i contributi alle imprese al lavoro nei cantieri per adeguarli alla crescita dei prezzi dei materiali, oltre che per sbloccare gli studi sulle faglie attive e capaci “Fac”.
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