Ricostruzione, fondi per le chiese: 79,6 milioni assegnati all’Abruzzo

31 Dicembre 2022

La diocesi di Sulmona-Valva avrà la quota maggiore (23,1 milioni), a seguire L’Aquila e Teramo-Atri Oggi ultimo giorno per presentare progetti semplificati per sfollati beneficiari di contributi e alloggi

TERAMO . La ricostruzione post-sisma porta in Abruzzo 79,6 milioni di euro per le chiese. È la somma stanziata nel corso dell’ultima riunione della cabina di coordinamento per la gestione dell’emergenza convocata dal commissario Giovanni Legnini. Il provvedimento prevede che siano le diocesi a portare avanti gli interventi finanziati per la riparazione dei danni causati dal terremoto del Centro Italia. La quota maggiore delle risorse disponibili andrà alle chiese di Sulmona-Valva che avranno 23,1 milioni per 16 interventi. Alla diocesi dell’Aquila sono stati assegnati 20,7 milioni, anche in questo caso per 16 progetti, mente Teramo-Atri ha ottenuto 21,14 milioni destinati a 33 opere. A Chieti-Vasto vanno 1,94 milioni per quattro interventi, a Pescara-Penne 7,18 milioni per dieci progetti ed enti ecclesiastici civilmente riconosciuti riceveranno 5,5 milioni per cinque opere.
Il ruolo della Regione
«Con l’avvio dei lavori di ricostruzione di tante chiese danneggiate dal terremoto del Centro Italia anche in Abruzzo si restituirà vitalità a centri storici delle aree interne che sono ancora chiusi», afferma il governatore Marco Marsilio, «abbiamo compiuto un importante passo in avanti dopo aver individuato e catalogato i danni subiti dagli edifici di culto e adesso saranno le diocesi, in qualità di soggetti attuatori, a predisporre l’iter per l’avvio dei cantieri». L’auspicio del presidente della Regione è che «nel più breve tempo possibile, con la restituzione alle comunità locali di queste chiese che in molti casi rappresentano oltre che un bene culturale anche un simbolo di identità, tanti paesi abruzzesi possano riconquistare vitalità, attrarre turisti e tornare a una quotidianità andata persa dopo le scosse di terremoto e la forte nevicata a cavallo tra il 2016 e il 2017».
I NUMERI DEL CRATERE
L’ordinanza per gli edifici di culto dispone 341 nuovi interventi nell’area del cratere del Centro Italia, per un valore di 194 milioni di euro, tra cui 28 interventi, per 22 milioni, gestiti da enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, e 313 affidati alle diocesi delle quattro regioni. Altri 94 milioni sono destinati, invece, a integrare 91 progetti che avevano bisogno di ulteriori risorse a causa dell’aumento dei prezzi. In totale, dunque, l’ordinanza stanzia 286 milioni. Gli interventi finanziati per le chiese salgono a 1.246 e risultano così finanziate il 62% delle strutture danneggiate.
LE nuove scadenze
Oggi è l’ultimo giorno utile, per i cittadini che beneficiano di contributi di autonoma sistemazione (Cas) e alloggi alternativi (Sae), per presentare progetti di ricostruzione in forma semplificata da completare entro il 15 marzo. L’ulteriore scadenza è fissata al 31 gennaio, ma in questo caso la progettazione dovrà essere definitiva. Per tutti gli altri progetti il termine di presentazione resta al 31 gennaio. Legnini, all’esito della riunione della cabina, ha firmato ordinanze speciali che riguardano le frazioni di Arquata del Tronto, Amatrice, Norcia e un quartiere di Pioraco.
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