Ricostruzione in grave ritardo Nel cratere 300 milioni al palo

TERAMO. Se il nuovo codice degli appalti ha imposto uno stop alla ripresa dell’edilizia, in provincia di Teramo non ci sono le opere della ricostruzione post sisma a fare da contrappeso. Per la...
TERAMO. Se il nuovo codice degli appalti ha imposto uno stop alla ripresa dell’edilizia, in provincia di Teramo non ci sono le opere della ricostruzione post sisma a fare da contrappeso.
Per la provincia di Teramo sono disponibili 300 milioni di opere per la ricostruzione privata nei comuni del cratere e 100 di quelli fuori cratere. Ma, a parte una quota di questi ultimi, è tutto fermo. Degli 8 comuni del cratere due hanno il piano di ricostruzione approvato, 5 adottate e uno in fase di adozione. Per ora l’Ufficio speciale ha dato il nulla osta ai piani dei centri storici di Arsita e Penna Sant’Andrea.
Qualcosa si sta muovendo però nella ricostruzione fuori del cratere. Ci sono comuni che stanno impiegando parecchie risorse. Ad esempio Bisenti, su un totale di 24 milioni di finanziamento richiesto, ha avuto finanzate opere per 18,5 milioni. Così Cermignano: su 9 milioni e passa richiesti, ha opere finanziate per 6,6 milioni. O Crognaleto (su 15,5 milioni richiesti, ha opere finanziate per 8,4 milioni) e Isola (su 24,8 milioni, ha 20,6 milioni di opere finanziate). Teramo, dopo un inizio stentato, ora pare stia dando un’accelerata: su 31,5 milioni richiesti, di opere finanziate ne ha solo per un importo di 259mila euro, ma 18 milioni sono in istruttoria.
A sette anni dal sisma c’è tanto da fare anche per le scuole. Il piano “Scuole d’Abruzzo. Il futuro in sicurezza” è finalizzato alla messa in sicurezza e ricostruzione del patrimonio scolastico danneggiato nel 2009. In totale sono 17,5 milioni di opere previste nelle varie scuole della provincia di Teramo: a dicembre 2015 ne erano state cantierate il 10,09%, cioè solo per 1,7 milioni. Buona parte dei lavori sono ancora, dopo 7 anni, nella fase di progettazione. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

