Ricostruzione privata al 66% Stanziati più di 83 milioni

5 Marzo 2022

I dati dell’Usr confermano l’accelerazione degli interventi: le pratiche per danni lievi al 70% D’Alberto: «Avanti a passo spedito grazie alle ordinanze di Legnini e al lavoro degli uffici»

TERAMO . La ricostruzione privata post-sisma in città cresce e si attesta sopra la soglia del 65 per cento. È quanto emerge dal rapporto mensile dell’Usr, l’ufficio speciale per gli interventi di ripristino dei danni causati dal terremoto del Centro Italia. Nell’ultimo mese e mezzo le pratiche chiuse, tra danni lievi e gravi, sono cresciute dal 62,2 al 66,3 per cento. Le cifre elaborate dall’ufficio guidato dal direttore Vincenzo Rivera indicano per Teramo 368 istanze lavorate, sulle 555 presentate: a metà gennaio erano 340 su 547.
l’impulso del commissario
Numeri che secondo il sindaco Gianguido D’Alberto evidenziano «ancora una volta, come grazie alle ordinanze del commissario Giovanni Legnini e al lavoro dell’Usr e degli uffici comunali si stia procedendo a passo spedito, con tante famiglie che finalmente, all’avvio dei cantieri, vedono la concreta possibilità di rientrare nelle proprie abitazioni». A marciare spedita è soprattutto la ricostruzione relativa a danni lievi. I dati dell’Usr aggiornati al 1° marzo dicono che, su 427 domande presentate, ne sono arrivate a conclusione 297, con 220 decreti di concessione di contributo emessi, per 37,7 milioni di euro. Di fatto è stato lavorato il 70 per cento delle pratiche, con un’incidenza dei contributi erogati sul totale del cratere pari al 33 per cento. Meno brillante è il resoconto sui danni gravi. Di 422 pratiche attese ne sono state presentate 128, di cui 71 chiuse, pari al 55 per del totale, con 52 decreti di concessione contributi emessi per 45,3 milioni, con un incidenza del 49 per cento sul totale dei contributi del cratere. All’appello mancano quasi tre quarti delle domande attese, ma per il sindaco si tratta di ritardi dovuti alle scadenze fissate per la presentazione delle istanze.
LE SOMME STANZIATE
Nell’ultimo mese e mezzo sono stati emessi 16 nuovi decreti che si sono tradotti nell’erogazione a Teramo di quasi 5,4 milioni. «È evidente come i numeri delle pratiche concluse e delle ingenti risorse arrivate sul territorio siano in costante crescita», sottolinea D’Alberto, «a conferma dello straordinario lavoro svolto nel 2021 e proseguito in questi primi mesi del 2022», Un’indicazione chiara in questo senso, a detta del primo cittadino, arriva anche dalle somme assegnate finora per la ricostruzione n città. «Per quella privata, tra danni lievi e gravi, sono stati stanziati sul territorio più di 83 milioni di euro, degli oltre 208 a disposizione del cratere Abruzzo, pari dunque al 40 per cento del totale». Si tratta di una cifra, fa notare D’Alberto «di gran lunga superiore rispetto al peso, in termini di danni, che c’è stato assegnato all’interno del cratere» attestato ad appena il 10 per cento del totale.
L’invito del primo cittadino
«Sulle pratiche presentate e lavorate i dati che registriamo sono segno di una rinnovata fiducia da parte dei tecnici e di un efficace lavoro dell’ufficio sisma del Comune, che ha di fatto smaltito tutti gli arretrati», conclude il sindaco, «andiamo avanti in questa direzione, alla luce di un quadro normativo che non consente più scuse né ritardi».
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