Rifiuti abbandonati in via Cupa Le Gadit scoprono i colpevoli

28 Giugno 2017

GIULIANOVA. Hanno un nome e un cognome alcuni dei responsabili della discarica abusiva in via Cupa. L’altra sera, infatti, nel corso di una perlustrazione, le Guardie ambientali d’Italia (Gadit), che...

GIULIANOVA. Hanno un nome e un cognome alcuni dei responsabili della discarica abusiva in via Cupa. L’altra sera, infatti, nel corso di una perlustrazione, le Guardie ambientali d’Italia (Gadit), che operano gratuitamente in collaborazione con il Comune di Giulianova, hanno scovato questo mucchio di rifiuti abbandonati. Verificando il contenuto di alcuni sacchi, quindi, sono stati ritrovati elementi utili per risalire all’autore dell’atto incivile.
Risale al primo febbraio 2016 il protocollo di intesa stretto tra le Gadit e il Comune di Giulianova, per la lotta all’abbandono dei rifiuti e alla formazione di discariche abusive nel territorio comunale. Lo scorso maggio, ad esempio, anche con l’ausilio di droni, pilotati da guardie appositamente formate, le Gadit in borghese scovarono nell’area dell’ex Saig, nella zona industriale di Colleranesco, in flagranza di reato alcuni individui intenti ad abbandonare rifiuti. «A parte l'inquinamento ambientale e lo sfregio al paesaggio», dichiarò qualche tempo fa l’assessore all’ambiente Fabio Ruffini, «le operazioni per la eliminazione dei rifiuti abbandonati fanno aumentare i costi. Costi che vanno a danno dei cittadini. Quindi per la colpa di qualcuno pagano tutti. Ed è intollerabile. Per questo è stato sottoscritto un accordo con le Guardie ambientali d'Italia, associazione riconosciuta dal ministero dell'Ambiente, per implementare il servizio di vigilanza. Nelle zone più a rischio, quelle cioè considerate appetibili da chi fregandosene di ogni regola getta di tutto, verranno posizionate fototrappole nascoste. In più si attiverà anche un drone teleguidato». Nel corso dei due anni di convenzione, sono state elevate più di 50 multe, grazie anche al corpo ambientale della polizia municipale.
Margherita Totaro
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