Rifiuti di tutti i comuni al Cirsu? Mastromauro stoppa Di Sabatino

30 Novembre 2014

Ferma e polemica reazione del primo cittadino alla proposta del presidente della Provincia «Sono solo i sei sindaci soci a poter decidere. E il gestore unico lo proposi io tempo fa, ora è tardi»

GIULIANOVA. «Sull'apertura di Grasciano ai rifiuti di tutti i Comuni della provincia possono decidere solo i sindaci soci del Cirsu, proprietari dell'impianto». Il sindaco Francesco Mastromauro interviene sulla proposta di creare un gestore unico provinciale dei rifiuti e sull'utilizzo della discarica di Grasciano da parte di tutti i comuni teramani, così come auspicato dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, esordendo con una puntualizzazione: l'esclusivo potere decisionale sulla materia è suo e degli altri 5 sindaci dei centri aderenti al Cirsu.

Di Sabatino, nel corso di una recente riunione con i primi cittadini dei Comuni consorziati (alla quale era però assente Mastromauro), aveva ribadito l'importanza di dare vita ad un gestore unico dei rifiuti che si occupi dell'immondizia di tutti i comuni teramani, e di consentire a tutta la provincia di conferire a Grasciano, l'unico impianto funzionante nel territorio provinciale e dotato di macchinari per il trattamento e lo stoccaggio dei rifiuti. «Di Grasciano dovrebbero parlarne solo i sindaci del Cirsu, dato che è per merito loro e del cda del consorzio se il polo tecnologico è funzionante», dichiara Mastromauro il quale, pur ribadendo la mancanza di alcuna vena polemica nelle proprie affermazioni, ritiene doveroso fare delle precisazioni. «Se a Grasciano potranno entrare anche i rifiuti di tutta la provincia dovremo deciderlo noi, e non la Provincia, dato che l'invaso lo stanno realizzando i Comuni consorziati ed è di loro proprietà. Dopo aver versato lacrime e sangue per la salvaguardia del Cirsu e dei suoi impianti, la proposta su tale vicenda può venire soltanto da noi sindaci».

Mastromauro rivendica il fatto che, durante l'emergenza dei rifiuti in cui i Comuni del Cirsu, ed in particolare Giulianova, sono stati costretti a conferire l'immondizia al di fuori del territorio teramano, nessuno sia venuto in soccorso delle sei località, pertanto ora, prima di aprire le porte di Grasciano agli altri comuni, dovranno essere effettuate attente valutazioni da parte dei soci Cirsu. Inoltre il 16 dicembre, dietro richiesta di Mastromauro, il governatore Luciano D'Alfonso incontrerà i 6 sindaci proprio al fine di discutere della centralità degli impianti di Grasciano e del loro eventuale uso da parte di enti non consorziati. «Sulla necessità di istituire un gestore unico dei rifiuti ero stato io il primo ad esprimermi, diversi anni fa, senza essere ascoltato dagli altri Comuni», aggiunge Mastromauro, «ora è tardi per parlarne. Adesso bisogna puntare sulle buone pratiche e la gestione virtuosa dell'immondizia, verso l'obiettivo "rifiuti zero" che tanti Comuni non hanno ancora preso in considerazione. Altrimenti non si va da nessuna parte».

Sandro Petrongolo

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