Rifiuti domestici nei cestini stradali: scoperti nuovi casi

Multati dal Comune due-tre errati conferimenti a settimana L’assessora Cordone: «Basta con questi comportamenti»
TERAMO. In una città che nelle classifiche regionali e nazionali è ai primi posti per percentuale di raccolta differenziata (oltre il 70 per cento) continua a esserci una minoranza incrollabile e fastidiosa di incivili che non ne vogliono sapere di rispettare le regole sul conferimento dei rifiuti. L’abbandono di scarti spesso ingombranti nell’ambiente, che da qualche mese è diventato reato penale, è l’aspetto più clamoroso della questione, ma non certo l’unico. Ancora più frequente – a occhio vengono accertati due-tre casi alla settimana, che ovviamente sono solo la punta dell’iceberg – è il cosiddetto errato conferimento, o conferimento non conforme. Ovvero: l’azione di qualcuno che i rifiuti non li abbandona per strada o nel verde, ma comunque li smaltisce come e dove non dovrebbe. Per esempio, c’è chi getta i propri rifiuti domestici nei cestini stradali installati ad altro scopo, ovvero per evitare ai passanti di sporcare le strade.
Ebbene, proprio citando un caso del genere – che ha visto una donna immortalata da una telecamera di sorveglianza, identificata e multata di 160 euro – in un post su Facebook ieri la neo assessora comunale all’ambiente Graziella Cordone ha scritto: «Da quando mi sono insediata assisto quasi giornalmente all’arrivo di persone, presso il Parco della Scienza, convocate dal vigile ecologico Vincenzo Calvarese per accertamenti su abbandoni di rifiuto; purtroppo non riesco davvero a capire il motivo di tale condotta da parte di alcuni concittadini! A tal proposito voglio condividere queste foto, che evidenziano un conferimento non conforme e quindi una violazione amministrativa, relative all’odiosa abitudine di qualcuno circa l’utilizzo scorretto dei cestini stradali per la raccolta dei piccoli rifiuti. Peccato… sembra poca cosa ma vi assicuro che tali comportamenti arrecano danno alla città e complicano il lavoro degli operatori della TeAm! Bisogna cambiare tali “abitudini”. Grazie».
Sarà difficile. Nel frattempo il vigile ecologico del Comune di Teramo, pur essendo solo, ha avuto in dotazione strumenti moderni per combattere il fenomeno, in particolare le fototrappole, e qualche risultato arriva. Ma con questi incivili è una lotta durissima.(d.v.)
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