Rifiuti, la riduzione della tassa divide l’opposizione in consiglio

Di Massimantonio vota a favore: «È un vantaggio per i cittadini». Il Pd si astiene, Arboretti contrario: «Il taglio è merito del Consiglio di Stato che ha annullato il primo affidamento del servizio di raccolta»
GIULIANOVA. Il taglio della Tari divide l’opposizione in consiglio comunale. L’amministrazione ha annunciato in aula la riduzione del 10 per cento per le utenze domestiche e dell’8 per cento per quelle non domestiche, raccogliendo i voti favorevoli della maggioranza e del consigliere di opposizione, capogruppo di “Nos noi-Coltura politica”, Daniele Di Massimantonio. I rappresentati del Pd Alessandra Matone e Oreste Marchionni si sono astenuti, mentre Franco Arboretti del “Cittadino governante”, assente per impegni fuori città l’altra esponente del gruppo civico Alberta Ortolani, ha votato contro. Di Massimantonio ha motivato così il suo voto: «Le riduzioni vanno a favore dei cittadini e dunque ho deciso di approvarle. Noi facciamo opposizione, è vero, ma non si può votare contro o astenersi a prescindere, per logiche di partito, su una norma che favorisce i cittadini».
L’assessore all’ambiente Paolo Giorgini ha lodato il lavoro degli uffici comunali e dei dirigenti per la riduzione della tassa sui rifiuti. «È un risultato importante per la nostra città», ha evidenziato durante il dibattito in aula, «a Tortoreto l’aumento è dell’8 per cento, così come a Teramo, e del 2,5 per cento a Roseto. Non lo dico per gioire rispetto ai nostri vicini di casa, ma sono comunque dati inconfutabili. Il mio ringraziamento va alla dirigenza e agli uffici che hanno svolto un ottimo lavoro. In merito alla gara per la gestione dei rifiuti, che ha suscitato tante polemiche, vorrei ricordare che mentre la politica può dare gli indirizzi sugli obiettivi da raggiungere, le gare vengono gestite dagli uffici e la politica dunque non interviene direttamente». Le critiche sono arrivate da Arboretti secondo cui il taglio della Tari è stata determinata, più che dalla volontà politica o da un’illuminata gestione del servizio, dalla sentenza del Consiglio di Stato, che ha annullato l’aggiudicazione alla Diodoro Ecologia, determinando il subentro della Rieco. «La riduzione della tassa quest’anno è stata possibile grazie all’intervento della magistratura che nell’ottobre scorso annullò l’aggiudicazione della gara a Diodoro fatta dal Comune e dispose il subentro di Rieco», ha sottolineato Arboretti, «l’offerta di Rieco prevedeva di far pagare al Comune 500mila euro all’anno in meno per gestire i servizi dei rifiuti urbani e ciò ha consentito di ridurre la Tari. Lo scorso anno invece, nonostante la propaganda dell’amministrazione comunale dicesse il contrario – si parlava del 19 per cento in meno alle utenze domestiche e 5 per cento alle attività economiche – non fu possibile. Lo confermano i dati che troviamo nel rendiconto 2023. Alla fine di questo contratto, noi proponiamo una gestione alternativa dei rifiuti per ridurre notevolmente la tari a carico dei cittadini».
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