Rifondazione: «Stop alle spese militari» Parte una campagna contro gli aerei F35
Il circolo di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea in occasione della Festa della Repubblica ha diffuso una nota, firmata dal segretario Mirko De Berardinis, in cui...
Il circolo di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea in occasione della Festa della Repubblica ha diffuso una nota, firmata dal segretario Mirko De Berardinis, in cui denuncia: «Nonostante l’emergenza sanitaria ed economica in corso non si fermano le missioni di guerra e la corsa agli armamenti. La portaerei Cavour della marina militare, costata oltre 1200 milioni di euro, è in partenza per gli Usa dove ospiterà altri nuovi aerei da bombardamento F35, confermati anche dall’attuale governo. Ogni aereo F35 costa più di 100 milioni di euro. Con la stessa cifra si potrebbero acquistare più di 7000 respiratori polmonari o creare 3200 posti letto di terapia intensiva necessari per salvare migliaia di vite umane. Ma evidentemente, malgrado la pandemia e più di 33mila morti in Italia, le priorità sono altre. È necessario tagliare drasticamente le inutili spese militari e dirottare quei soldi nel finanziamento del Sistema sanitario nazionale. Per questi motivi ci uniamo a quanti stanno chiedendo nel nostro Paese una moratoria per bloccare per due anni le spese militari per l’acquisto, l’importazione e la produzione di nuovi sistemi di armamento, bloccando in primis il programma F35 che vale ben 14 miliardi di euro. Rifondazione Comunista promuoverà questo appello informando la cittadinanza teramana. Chiediamo ai parlamentari e ai consiglieri regionali teramani di aderire».

