Romualdi non ce l’ha fatta Espiantati gli organi nella notte

14 Maggio 2015

Il titolare dell’hotel Julia del Ceppo si è sparato alla testa, procurandosi lesioni gravissime Dopo 6 ore di osservazione è stata dichiarata la morte. Moglie e figli hanno autorizzato la donazione

ROCCA SANTA MARIA. Alle 15 di ieri è stato dichiarato il decesso di Piero Ottavio Romualdi. Ma il 51ennne titolare dell’hotel Julia del Ceppo, in realtà, aveva dato l’addio alla vita terrena molte ore prima. L’uomo si è sparato un colpo di pistola alla testa alle 12,30 di martedì, dopo aver lasciato un biglietto d’addio.

Un colpo devastante, a cui nessuno sarebbe potuto sopravvivere. I medici della neurochirurgia del Mazzini, dove è stato trasportato in eliambulanza, hanno tentato fino all’ultimo di salvarlo, ma l’impresa da subito era apparsa disperata. E’ stato sottoposto ad un lungo intervento di chirurgia decompressiva della vasta frattura al cranio. E’ rimasto in sala operatoria per tutta la notte sotto stretto controllo medico.

Ieri mattina la moglie Patrizia e i figli Luigi e Teresa hanno dato l’assenso alla donazione degli organi, dando seguito evidentemente a una volontà espressa in vita da Piero Ottavio Romualdi. Il periodo di osservazione è iniziato alle 9: una commissione medica composta da Emilio Rosa (rianimatore), Francesco Di Blasio (neurologo) e Gina Quaglione (anatomopatologa) hanno tenuto sotto controllo per sei ore tutti i parametri vitali. E alle 15 hanno dichiarato la morte dell’uomo. Contemporaneamente è partita la macchina organizzativa dell’espianto, ed è stata innanzitutto eseguita la tipizzazione degli organi. La decisione definitiva su quali organi possono essere espiantati è stata presa solo a tarda notte. Possibile l’espianto dei reni, ad opera del centro trapianti dell’Aquila. Possibile, al momento in cui scriviamo, l’espianto del cuore a cura di un’equipe di Milano. Ancora più incerto, per lo stato degli organi, il prelievo di fegato e polmoni.

Il corpo dell’albergatore, comunque, stamattina sarà riconsegnato ai familiari. Il funerale, con ogni probabilità, si terrà domani alle 11 nella chiesa del cimitero belvedere di Rocca Santa Maria. Oggi ci sarà la conferma definitiva.

E così Piero Ottavio Romualdi andrà a raggiungere la sorella Cesira, morta meno di un mese fa dopo una malattia. Una perdita che aveva molto provato il fratello. Forse rendendo ancora più difficile il particolare momento economico che molti operatori turistici stanno vivendo.

Tutto questo ha generato un vortice di depressione da cui l’uomo non è riuscito a uscire, fino all’estremo gesto di martedì. L’allarme è scattato intorno alle 12 quando al centralino del 118 è arrivata la chiamata di Marco Ragonici, 67 anni, pensionato di Frondarola. L’altroieri mattina l’uomo e un suo amico erano andati nella frazione di Ceraso, dove Ragonici è proprietario di una casa e avevamo deciso di arrivare al Ceppo per prendere una birra al bar dell’albergo. Ma davanti alla scalinata hanno visto a terra un uomo. Era Romualdi, in fin di vita.

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