Rosci rimesso in libertà, oggi al corteo contro Ombrina

TERAMO. Domiciliari revocati a Davide Rosci. Il leader di Azione Antifascista, condannato in Appello ai sei anni per gli scontri di Roma, è in attesa del pronunciamento dei giudici della Cassazione...
TERAMO. Domiciliari revocati a Davide Rosci. Il leader di Azione Antifascista, condannato in Appello ai sei anni per gli scontri di Roma, è in attesa del pronunciamento dei giudici della Cassazione che a giugno esamineranno il ricorso. Il provvedimento di revoca dei domiciliari è arrivato dalla Corte d’appello della Capitale perchè sono cessate le esigenze cautelari. Rosci, dopo aver comunicato sul web la scarcerazione, ha annunciato per oggi la sua partecipazione al mega corteo di Lanciano “No Ombrina”. «Ora riprenderò la mia attività politica», ha detto Rosci, «e sarò a Lanciano per la grande manifestazione contro le trivelle in mare Adriatico. Sono un uomo libero».
Il provvedimento di revoca dei domiciliari è arrivato dopo 22 mesi di carcere e 15 di domiciliari. A febbraio dell’anno scorso la Corte d’appello di Roma ha ridotto le condanne di primo grado per i quattro teramani tranne che per Rosci che, in quell’occasione, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Al leader di Azione Antifascista la condanna a sei anni è stata confermata perché non gli sono state riconosciute le attenuanti generiche.Il riconoscimento delle attenuanti generiche ha invece permesso a Cristian Quatraccioni, 33 anni, di Mosciano, di vedersi abbassata la pena a quattro anni e otto mesi. Una riduzione leggermente minore è stata ottenuta da Marco Moscardelli, 33, di Mosciano, con cinque anni. Con loro c’è anche Mauro Gentile, 38 anni, condannato in appello a 5 anni e attualmente processo con l’accusa di tentato omicidio del carabiniere che quel giorno era nel blindato dato alle fiamme.
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