Roseto, 400 emendamenti in aula per bloccare la tassa di soggiorno

Manovra dei consiglieri d’opposizione per evitare l’approvazione nel consiglio comunale di domani Anche le associazioni turistiche ribadiscono il no: «Danno grave, la stagione 2018 già programmata»
ROSETO. Oltre 400 emendamenti depositati per evitare l’introduzione della tassa di soggiorno a Roseto. I consiglieri d’opposizione Enio Pavone, Rosaria Ciancaione, Nicola Di Marco, Alessandro Recchiuti e Angelo Marcone (Mario Nugnes assente per motivi personali ma sostiene l’iniziativa) puntano ad evitare l’introduzione della tassa di soggiorno a Roseto, così come deciso dalla maggioranza, con le modalità stabilite nel regolamento che sarà discusso nel corso del prossimo consiglio comunale fissato per domani alle ore 8.30. «L’introduzione di questo ulteriore balzello, che va a colpire un settore nevralgico dell’economia rosetana come quello turistico», sostengono i consiglieri d’opposizione, «che è stato imposto senza un confronto preventivo con le associazioni di categoria come richiesto dalla legge, e che sarà applicato nella sola città di Roseto e non in tutti comuni della costa teramana, dimostra nuovamente quanto l’amministrazione Ginoble-Di Girolamo sia lontana dalla vita reale delle imprese e dei cittadini rosetani, ancora di più se si pensa che l’introduzione dell’imposta è stata decisa a fine anno, quando albergatori e attività turistiche hanno già stabilito il listino prezzi della prossima stagione estiva, e che andrà a decorrere già dal 1 di aprile, andando quindi a incidere anche sulla bassa stagione, da sempre vero e proprio banco di prova della stagione a venire».
I consiglieri inoltre ricordano che, oltre alla tassa di soggiorno, nel 2017 è stata aumentata la Tari, oltre alla mensa scolastica e colonia anziani, e sono stati introdotti i parcheggi a pagamento. «Il 2017 per i rosetani si chiude con il botto finale di Capodanno», concludono, «mai nessuno, in un solo anno, era riuscito a tartassare il proprio territorio come l’amministrazione Ginoble-Di Girolamo: se lo ricordino bene i cittadini rosetani che a breve saranno chiamati alle urne». Anche le associazioni turistiche ribadiscono la loro totale e assoluta contrarietà all’introduzione dell’imposta di soggiorno solo per Roseto, e non estesa a tutti gli altri Comuni della costa, nel rispetto di regole omogenee, e rinnovano per l’ultima volta la loro disponibilità a contribuire, anche economicamente, alla soluzione di problematiche cittadine sia nell’ambito turistico sia nell’arredo urbano e in altre attività di manutenzione. «L’introduzione della tassa di soggiorno», precisano le associazioni turistiche, «è l’ennesimo impegno programmatico non mantenuto da questa amministrazione, un tributo che rischia di causare purtroppo la perdita di decine e decine di posti di lavoro stagionali soprattutto per donne e giovani nel settore trainante del turismo. Nonostante i numerosi incontri e documenti ricevuti dalle associazioni tra operatori turistici fortemente contrari, l’amministrazione intende andare avanti nell’introduzione dell’imposta di soggiorno considerando che domani è stato convocato un consiglio comunale apposito, una scelta inopportuna in un momento economico difficile che rischia di mettere in crisi uno dei settori portanti dell’economia rosetana, creando un incalcolabile danno di immagine».
Le associazioni turistiche, inoltre, precisano che discutere a fine dicembre sull’introduzione dell’imposta significa «non tener conto che l’attività di promozione delle singole strutture ricettive, avviata per il 2018, è già in fase avanzata per quanto riguarda la partecipazione alle fiere turistiche, per accordi già firmati con tour-operator, sia per i listini prezzi già comunicati, e senza dimenticare il promesso censimento delle abitazioni private che vengono utilizzate per gli affitti estivi, che creano una concorrenza sleale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

