Roseto, piccola imbarcazione da diporto affonda all’ingresso del porticciolo
ROSETO. Non si sa se è stato un guasto o un errore di manovra, fatto sta che ieri intorno alle 17 una piccola imbarcazione da diporto di 6 metri è andata a finire sugli scogli posti a protezione del...
ROSETO. Non si sa se è stato un guasto o un errore di manovra, fatto sta che ieri intorno alle 17 una piccola imbarcazione da diporto di 6 metri è andata a finire sugli scogli posti a protezione del porticciolo di Roseto. I sei occupanti si sono messi subito in salvo da soli, vista la vicinanza alla terraferma, ma la barca è rimasta contro gli scogli, praticamente affondata. In serata è intervenuta la squadra di subacquei dei vigili del fuoco per recuperare il relitto che praticamente bloccava l’imboccatura del porticciolo e impediva alle barche da pesca di uscire.
Un fatto simile, ma ancora più spettacolare, è avvenuto anche quest’estate. Per un guasto meccanico nell’agosto scorso una piccola imbarcazione da diporto di 7 metri è finita contro gli scogli che fanno da argine al porto. Le tre persone a bordo, due uomini e una donna, che non riportarono gravi conseguenze ma sono stati trasportati in ospedale per accertamenti. In sostanza per un guasto al timone la barca era andata finire, senza possibilità di rallentare, contro gli scogli. Il natante, gravemente danneggiato, è stato poi rimosso con una gru – in quel caso non era sott’acqua – messa a disposizione dal titolare del cantiere che opera nel porto.
Un fatto simile, ma ancora più spettacolare, è avvenuto anche quest’estate. Per un guasto meccanico nell’agosto scorso una piccola imbarcazione da diporto di 7 metri è finita contro gli scogli che fanno da argine al porto. Le tre persone a bordo, due uomini e una donna, che non riportarono gravi conseguenze ma sono stati trasportati in ospedale per accertamenti. In sostanza per un guasto al timone la barca era andata finire, senza possibilità di rallentare, contro gli scogli. Il natante, gravemente danneggiato, è stato poi rimosso con una gru – in quel caso non era sott’acqua – messa a disposizione dal titolare del cantiere che opera nel porto.

