Roseto, Recchiuti: pochi soldi al sociale ma ce la faremo

5 Gennaio 2015

ROSETO. «Mantenere un buon livello di servizi nonostante i continui tagli che ci sono stati, e continuano ad arrivare, in questi tre anni e mezzo è certamente motivo di grande orgoglio». Vede il...

ROSETO. «Mantenere un buon livello di servizi nonostante i continui tagli che ci sono stati, e continuano ad arrivare, in questi tre anni e mezzo è certamente motivo di grande orgoglio». Vede il bicchiere mezzo pieno Alessandro Recchiuti, assessore alle politiche sociali e alla pubblica istruzione del Comune di Roseto. Avvocato, 39 anni, Recchiuti non è quel tipo di amministratore pubblico cui piace piangersi addosso.

«I soldi non ci sono più come una volta: ormai è un fatto oggettivo», dice infatti l’assessore, «ma questo non deve spingerci ad autoflagellarci o, ancora peggio, autorizzarci a segnare il passo. Sono convinto che ingegnandosi un po’si possono realizzare comunque progetti importanti». Nel tracciare un bilancio di quanto realizzato in questi tre anni e mezzo, Recchiuti pone l’accento soprattutto sul lavoro di squadra messo in campo dall’amministrazione e dal Comune. «Grazie al buon operato dei nostri uffici siamo riusciti a cogliere importanti opportunità concesse dai bandi europei, nazionali e regionali, soprattutto in ambito sociale», dice ancora Recchiuti, «poi mi piace sottolineare, non senza una punta d’orgoglio, la grande sensibilità della nostra maggioranza che ha deciso, senza esitazione, di spendere quei pochi soldi a disposizione nei lavori pubblici per l’edilizia scolastica, mostrando un’attenzione senza precedenti verso il mondo della scuola». Ma oltre le cose già realizzate, si parla anche degli impegni nel medio periodo. «Stiamo lavorando per portare in consiglio, entro gennaio, il regolamento d’accesso ai servizi sociali, uno strumento importante che ci permetterà un ulteriore passo in avanti». La gestione di due settori delicati come sociale e istruzione hanno contribuito non poco alla maturazione politica di un giovane assessore alla prima esperienza amministrativa. «Sono orgoglioso di aver ricoperto questo ruolo nella mia città», dice, «perché, oltre che essere una realtà stupenda, è piena di persone di gran cuore e di realtà che dedicano tutte le proprie energie al sociale e agli altri». (f.ce.)

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