Roseto, tassa di soggiorno per aiutare la società di basket

ROSETO. L’atteso incontro degli Sharks con il sindaco alla fine c’è stato, concludendosi solo nella tarda serata di venerdì scorso. La riunione, richiesta dal presidente Ettore Cianchetti, serviva...
ROSETO. L’atteso incontro degli Sharks con il sindaco alla fine c’è stato, concludendosi solo nella tarda serata di venerdì scorso. La riunione, richiesta dal presidente Ettore Cianchetti, serviva per conoscere la posizione del Comune in merito all’istituzione di una tassa di soggiorno che, seppur minima (si parla di solo 1 euro), possa generare un flusso di cassa importante (poco sotto il milione di euro), da indirizzare in parte verso gli Sharks, facendoli diventare il principale veicolo promozionale turistico rosetano. Alla riunione, cui hanno partecipato lo stato maggiore del Roseto basket (Cianchetti, Di Sante e Cimorosi) oltre ovviamente al sindaco Enio Pavone, al delegato al turismo Antonio Norante, e all’assessore allo sport Mirco Vannucci, si è ulteriormente approfondito il discorso. «Non è stato risolutivo», ha riferito Cianchetti, «visto la necessita delle istituzioni di approfondire i termini della questione sul tavolo».
Quindi un nulla di fatto? «No di certo, visto che il sindaco si è impegnato a darci una risposta definitiva entro venerdì, speriamo positiva». Si arriverà così a metà maggio, quando i tempi inizieranno a stringere; se arriverà una risposta positiva la serie A degli Sharks sarà salva? «Di fatto sì, visto che si genererebbero dei flussi finanziari importanti per la stabilità economica della società. Ma ciò non cambia la nostra voglia di trovare forze fresche, affinché ci sia il giusto ricambio societario, del resto anche noi soci abbiamo le nostre attività cui badare», sorride Cianchetti. Proseguono intanto le trattative con nuovi imprenditori eventualmente interessati, in modo da avere forze fresche ed una più comoda ripartizione degli impegni finanziari: negli ultimi anni, l’80% del budget è sempre stato coperto dall’entourage di Peppe Di Sante, che nei giorni scorsi, pur confermando la sua “exit strategy”, aveva comunque ribadito che se le cose andranno per il verso giusto, ed i rinnovati Sharks saranno ai nastri di partenza dell’A2 unica, non farà mancare il suo appoggio come sponsor esterno, per almeno un biennio.
Marco Rapone
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