Sant’Anna, dai negozianti una proposta al Comune «Fate curare a noi la piazza»

In cambio della manutenzione l’ente non farebbe pagare il suolo pubblico L’appello: «Non bastano le telecamere, questo posto va reso attrattivo»
TERAMO. Da salotto della città a zona degradata è stato un attimo. E da qualche anno piazza Sant’Anna, cuore del quartiere medievale di Torre Bruciata, fa i conti con un degrado che è al tempo stesso materiale (atti di vandalismo ai danni di manufatti pubblici e privati, invasione incontrollata di auto), umano (presenza di gioventù come minimo poco educata, abuso di alcol e consumo di droga, risse e schiamazzi) e amministrativo (area archeologica quasi sempre chiusa, altre bellezze non valorizzate). Tutto questo è stato al centro, ieri, di un incontro tra i commercianti della piazza promosso da Vincenzo Manari, titolare della gelateria che sorge davanti all’antica cattedrale.
L’obiettivo dell’incontro era elaborare delle proposte da portare all’attenzione dell’amministrazione comunale per cercare di cambiare le cose. Manari ha dichiarato: «Pur non capendo perché l’assessore di turno si giustifichi sempre e solo dicendo che non ci sono i soldi, vogliamo andare incontro al Comune. La manutenzione della piazza potrebbe essere svolta da noi in cambio di un’esenzione dalla tassa di occupazione del suolo pubblico».
La carenza di manutenzione, tuttavia, non è l’unico problema. Uno è la sicurezza, viste le pessime frequentazioni notturne della zona, e per questa sono in arrivo le telecamere di sorveglianza annunciate dal Comune già tempo fa. «Sono anni che ne sentiamo parlare», hanno detto gli esercenti riuniti, «speriamo sia la volta buona. Ma comunque non basta, di sera va chiusa con un cancello la zona dietro gli scavi». Un altro neo, evidenziato da Manari, è l’abbandono dei monumenti che potrebbero fare di Sant’Anna un luogo di attrazione turistica. «I monumenti», ha detto il commerciante, «sono gestiti malissimo se non per niente, vedi il mosaico del Leone che è chiuso da una vita. Quest’estate qui sono venuti tanti turisti e hanno trovato l’area archeologica sempre chiusa. È un pessimo biglietto da visita per la città, questa è gente che non tornerà più». Al Comune, infine, viene chiesto anche di regolamentare l’accesso delle auto. Ancora Manari: «È uno scandalo che piazza Sant’Anna sia un parcheggio a tutte le ore, è uno scempio. Ovviamente i residenti vanno tutelati e nella zona vanno ricavati dei posti auto per loro, ma la piazza va tenuta sgombra».
La palla, ora, passa all’amministrazione.(d.v.)
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