Sant’Egidio, blitz dei vigili a un funerale ma è tutto in regola: polemica sui social
Mercoledì pomeriggio a Sant’Egidio è avvenuto un episodio che dà l’idea di come i cittadini restino estremamente vigili, magari anche esagerando, sui comportamenti altrui che potrebbero creare...
Mercoledì pomeriggio a Sant’Egidio è avvenuto un episodio che dà l’idea di come i cittadini restino estremamente vigili, magari anche esagerando, sui comportamenti altrui che potrebbero creare occasione di contagio. Nell'oratorio del quartiere Passo del Mulino, mentre si stava svolgendo il funerale di Palmarino Baldini di 75 anni, persona molto conosciuta e stimata nella contrada, quasi al termine della funzione religiosa c'è stato il blitz dei vigili urbani, chiamati da qualcuno che evidentemente aveva visto, fuori dall’oratorio, stazionare un gruppo di persone. In base alla normativa varata dal Governo, ai funerali non possono partecipare più di 15 persone. La pattuglia intervenuta ha constatato che in effetti a seguire la funzione erano in 15, non ritenendo opportuno fare multe anche perché chi era rimasto fuori non aveva creato alcun assembramento. Ad alcuni parenti e amici del defunto non è andato giù il gesto di aver avvisato i vigili e su Facebook i commenti al vetriolo non si sono fatti attendere. Un commento tra i più civili recitava: «Voglio ringraziare la persona che ha avvisato i vigili, durante una cerimonia funebre. Non ho altro da aggiungere, chi vuol capire... capisca. Era un funerale di una splendida persona. Prego il signore di perdonare questa cattiveria». Il presidente dell'associazione culturale Passo del Mulino Franco Romandini, rimasto spiacevolmente colpito dalla polemica, ha tenuto a ricordare Baldini come «una persona di cuore, grande lavoratore e disponibile con tutti». (d.l.)
MULTE IN PICCHIATA. In provincia di Teramo la fase 2 continua all’insegna della tolleranza delle forze dell’ordine: giovedì, per il secondo giorno consecutivo, le sanzioni inflitte a chi si sposta in maniera ingiustificata sul territorio sono state quattro, un dato lontanissimo dai numeri della fase 1 (a titolo di esempio basti ricordare le multe dello scorso fine settimana: 32 il 1° maggio, 19 sabato 2 e 24 domenica 3). Il numero dei controlli alle persone è rimasto elevato (657 giovedì) mentre va in crescendo quello alle attività commerciali e produttive: giovedì ne sono state controllate 474, con zero sanzioni.
MULTE IN PICCHIATA. In provincia di Teramo la fase 2 continua all’insegna della tolleranza delle forze dell’ordine: giovedì, per il secondo giorno consecutivo, le sanzioni inflitte a chi si sposta in maniera ingiustificata sul territorio sono state quattro, un dato lontanissimo dai numeri della fase 1 (a titolo di esempio basti ricordare le multe dello scorso fine settimana: 32 il 1° maggio, 19 sabato 2 e 24 domenica 3). Il numero dei controlli alle persone è rimasto elevato (657 giovedì) mentre va in crescendo quello alle attività commerciali e produttive: giovedì ne sono state controllate 474, con zero sanzioni.

