Sant’Egidio, il sindaco porta al ministero il no del Comune al nuovo gasdotto

17 Dicembre 2014

Sindaco in missione al ministero dello sviluppo economico per consegnare il no di giunta e consiglio al gasdotto di 75 chilometri “Cellino-Teramo-San Marco secondo tronco” che la società Gasdotti...

Sindaco in missione al ministero dello sviluppo economico per consegnare il no di giunta e consiglio al gasdotto di 75 chilometri “Cellino-Teramo-San Marco secondo tronco” che la società Gasdotti Italia vuole realizzare sul territorio. Rando Angelini (nella foto), ieri mattina, ha partecipato al Mise alla conferenza di servizi a cui non hanno preso parte diversi comuni marchigiani e teramani pur interessati al progetto di potenziamento della rete gas, né la Regione Abruzzo. Il sindaco di Sant’Egidio ha manifestato apertamente la propria contrarietà al progetto, facendosi interprete della volontà di tanti cittadini sulle cui proprietà passa la nuova traccia. Sono ben dodici le osservazioni contrarie firmate dai proprietari delle aree interessate dal tracciato metanifero. Angelini ha ribadito il secco no al progetto (votando in senso negativo alla conferenza) ma ha incassato la disponibilità delle parti interessate all’opera ad un aggiornamento della riunione, che si terrà entro gennaio, sempre al Mise per discutere della questione. «Sono il sindaco di questa città e devo rappresentare la volontà dei mie concittadini», precisa Rando Angelini che in consiglio ha ottenuto l’unanimità del voto favorevole al respingimento del progetto della Sgi Spa, «pertanto, non poteva trovare accoglimento un piano che prevede un simile tracciato che non solo non utilizza, quando potrebbe, la stessa linea già attiva ma addirittura ne crea una nuova prevedendo una fascia di rispetto di 12 metri per 12 metri. Le opere del gasdotto interferiscono con la prevista nuova strada San Nicolò - Castel di Lama, ma anche con altre infrastrutture previste. Inoltre , la realizzazione del progetto risulterebbe altamente impattante e avrebbe effetti negativi sulle attività di insediamento della nuova zona industriale e sulle attività agricole». (a.d.p.)