Sarto di 84 anni riscopre gli abiti del Trecento

20 Gennaio 2015

PINETO. Il sarto pinetese Silvio Ripari riscopre la moda del Trecento. A 84 anni, e pieno di energie, ha già pronto un progetto diretto a riproporre costumi e tradizioni di quel tempo, quando vestiti...

PINETO. Il sarto pinetese Silvio Ripari riscopre la moda del Trecento. A 84 anni, e pieno di energie, ha già pronto un progetto diretto a riproporre costumi e tradizioni di quel tempo, quando vestiti e accessori erano funzionali non solo per combattere il nemico ma erano anche belli da ammirare.

Il progetto verrà presentato a breve nelle scuole settoriali anche fuori della provincia di Teramo. Nella realizzazione degli indumenti, Ripari si avvarrà della collaborazione degli studenti di “Moda e costume” che frequentano l’istituto Moretti di Roseto. L’obiettivo è di rievocare uno dei periodi più bui che ha conosciuto Atri: ossia quando fu aggredita da una terribile carestia. «Voglio, insieme ai miei allievi», afferma Ripari, «riscoprire la moda del passato, la parte più difficile sarà quella di trovare i tessuti simili a quelli dell’epoca, i tagli delle stoffe non erano affatto semplici come quelli di oggi in cui macchine sfornano modelli per migliaia di pezzi». Sulla scrivania del suo studio, Ripari ha già pronti un mazzo di bozzetti che ritraggono personaggi con abiti d’epoca. C’è tra gli altri un guerriero con una gonnellina rossa e una spada infilata in una cinta borchiata. Ha due stivali uno più lungo ed uno più corto e una casacca con un colletto ad organetto bianco che poi si snoda sul corpetto color violetto, decine di lacci avvolgono le braccia e polsi. Poi ci sono dei condottieri con il viso coperto che indossano corpetti stretti neri e calze avvitate ai polpacci. Le gonne erano alla moda anche per gli uomini che indossavano anche accessori come collane e bracciali. Ripari ha in mente anche una mostra da presentare, nel periodo estivo, nella piazza centrale di Atri con lo sfondo del duomo. (d.f.)

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