Scelta del dg, la spaccatura è sui criteri Il rischio è che l’idoneo sia solo Petrini
Nel valzer di nomi tra papabili e aspiranti alla direzione generale dell’Izs, parallelamente a una sintesi politica, sarà necessario trovare una quadra sui criteri di applicazione del bando e quindi...
Nel valzer di nomi tra papabili e aspiranti alla direzione generale dell’Izs, parallelamente a una sintesi politica, sarà necessario trovare una quadra sui criteri di applicazione del bando e quindi all’interno della commissione chiamata a rimettere la rosa di idonei da cui la Regione nominerà il direttore. Proprio qui si è inceppato il meccanismo che avrebbe portato anche alle dimissioni di uno dei membri della commissione, il preside di Agraria dell’università di Teramo, Dino Mastrocola. Difatti le divergenze sono tra i membri della commissione orientati verso criteri interpretativi più rigidi dei requisiti del bando, e altri che invece lo interpretano a maglie più larghe. Nel primo caso tra gli idonei resterebbe solo Antonio Petrini, già dirigente veterinario dell’Izs con esperienza in numerosi progetti dell’Oie, nel secondo la rosa dei nomi idonei sarebbe più ampia. Intanto la prossima settimana dovrebbe ricostituirsi la commissione e nel frattempo l’avvocatura della Regione, investita per sciogliere il nodo sui criteri, rimetterà un parere. (m.d.t.)

