Scontri tra tifosi prima del derby: i cinque arrestati davanti al giudice

7 Febbraio 2024

Oggi l’udienza di convalida. Le accuse: rissa, travisamento e in un caso lesioni a un carabiniere Sono tre teramani e due giuliesi identificati grazie ai video, in arrivo ulteriori denunce e Daspo

TERAMO. I cinque tifosi arrestati per i violenti scontri prima del derby Giulianova-Teramo oggi compariranno davanti al giudice per l’udienza di convalida. Ai domiciliari sono finiti tre ultrà del Teramo e due del Giulianova.
Per tutti le accuse sono quelle di rissa aggravata, lancio o utilizzo di oggetti atti a offendere in occasioni di manifestazioni sportive e travisamento. Il tifoso teramano che ha ferito il carabiniere alla testa lanciando un sasso è accusato anche di lesioni aggravate (negli scontri è rimasto ferito anche un poliziotto). Gli ultrà coinvolti hanno età compresa tra i 26 e i 37 anni e sono conosciuti alle forze dell’ordine per reati commessi in ambito sportivo. I tifosi teramani sono difesi dagli avvocati Caterina Lettieri e Nello Di Sabatino, quelli giuliesi dagli avvocati Adriana Di Felice e Filippo Torretta. Molto probabilmente questi arresti sono solo la prima parte di quella che si annuncia la risposta massiccia della questura dopo la visione delle immagini degli scontri e quindi le successive identificazione dei tantissimi tifosi coinvolti: intorno alle 14 di domenica in via Cupa si sono ritrovati circa settanta tifosi teramani arrivati con le auto privati e una trentina di tifosi giuliesi sbucati dalle tante vie laterali.
I tifosi giuliesi sono sbucati da via Rossi in via Cupa nel momento in cui i supporter teramani, tutti con auto private e scortati dalle forze dell’ordine, sono arrivati per raggiungere lo stadio Fadini. Il contatto è stato violentissimo con i teramani che hanno risposto: ci sono state bastonate, sassate, cinghiate, spinte. È andata avanti per minuti che sono sembrati lunghissimi fino a quando poliziotti e carabinieri sono riusciti a riportare apparente calma tra i due gruppi che sono stati separati con i teramani scortati all’interno dello stadio. Il poliziotto della scientifica e il maresciallo dei carabinieri feriti sono stati medicati e dimessi entrambi con una prognosi di dieci giorni. Dopo i cinque arresti in flagranza differita, è ipotizzabile che nei prossimi giorni ci siano anche numerose denunce e Daspo.(d.p.)
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