Scontro sulle regole in aula «L’opposizione ha spazio»

La maggioranza respinge l’accusa di negazione dei diritti ai gruppi di minoranza: «Nessuna preclusione al dialogo, ma Di Giuseppe ha usato parole inaccettabili»
ROSETO. Non si placano le polemiche dopo il consiglio comunale in cui è stato varato il nuovo regolamento delle sedute. La maggioranza risponde all’accusa di voler silenziare la minoranza. «Respingiamo la contestazione di non volerci aprire alle opposizioni», affermano i gruppi che sostengono il sindaco Mario Nugnes, “sin dall’inizio dei lavori consiliari la presidente Gabriella Recchiuti si è attenuta alla massima condivisione, tanto è vero che è stata lei a chiedere la partecipazione di tutti i capigruppo alla commissione istituita per revisionare il regolamento del consiglio e alle riunioni è stato sempre invitato anche il consigliere Di Giuseppe. Non c’è mai stata la volontà di trovare un punto d’incontro, né prima né in consiglio, da parte del consigliere “paladino” del confronto».
La maggioranza, inoltre, critica l’atteggiamento proprio del rappresentante di FdI che ha usato parole come «dittatura» e «cupola» riferendosi all’amministrazione. «Non possiamo ignorare, purtroppo, le pesanti parole che Di Giuseppe ha usato nel corso dell’ultima assise civica», evidenziano i gruppi che appoggiano Nugnes, «inaccettabili nei confronti di chiunque e, a maggior ragione, se rivolte alle figure istituzionali che rappresentano tutta la collettività rosetana. Parole e atteggiamenti che richiamano uno dei periodi più bui del secolo scorso, al quale evidentemente Di Giuseppe si sente in qualche modo ancora legato. Il consigliere inoltre ha apostrofato come bugiarda la presidente del consiglio e ha attaccato fortemente anche la consigliera Simona Di Felice, definendo i suoi interventi come letture di poesie. Vogliamo rimarcare che il nuovo regolamento è, al contrario di quanto affermato da Di Giuseppe, uno strumento che accresce la partecipazione democratica e che coinvolge maggiormente le opposizioni». Accuse rivolte alla maggioranza sull’ultima seduta consiliare arrivano anche dall’associazione “Siamo Roseto”. «La presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti, nel dirigere il consiglio», fa sapere l’associazione, «ha consentito che si mettesse in atto una condotta palesemente antidemocratica nei confronti della minoranza, quella vera, composta dai consiglieri Ginoble, Petrini e Di Giuseppe. Abbiamo assistito a forzature del regolamento, ad attacchi personali, alla menzione di un semplice cittadino durante le riprese e a interpretazioni alquanto dubbie delle disposizioni legislative pur di spuntarla sulla minoranza che invece si è mossa nel rispetto del luogo, del ruolo e delle regole».
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