Scoperta rete per la pesca di frodo alla foce del Tordino

5 Aprile 2018

ROSETO . Con la primavera sono tornati i pescatori di frodo che approfittano della presenza delle seppie alle acque basse ed in particolare alle scogliere soffolte di Cologna Spiaggia per depositare...

ROSETO . Con la primavera sono tornati i pescatori di frodo che approfittano della presenza delle seppie alle acque basse ed in particolare alle scogliere soffolte di Cologna Spiaggia per depositare le uova. La riproduzione dei cefalopodi marini, almeno sulla costa teramana, diventa sempre più difficile a causa delle catture indiscriminate e precoci. La denuncia, come negli anni passati, viene dalla associazione subacquea “Aspromare” con molti soci che frequentano la spiaggia di Cologna. Uno degli iscritti ha scoperto una rete da posta, posizionata a ridosso degli scogli, all’altezza della foce del Tordino. La circostanza è stata prontamente portata a conoscenza dell’ufficio Locamare di Roseto d che è intervenuto. Proprio nella primavera dell’anno passato, a più riprese, i subacquei della Aspromare hanno ritrovato le loro vetture con le gomme bucate. Le denunce portarono all’intervento della Guardia costiera che sequestrò le reti abusive lungo le scogliere di Cologna. «La pesca abusiva è purtroppo un fenomeno che ogni anno riemerge», spiega il tenente di vascello Clarissa Torturo, comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Giulianova, «le segnalazioni che ci giungono vengono prese sempre in debita considerazione. La Guardia costiera anche quest’anno vigilerà ed interverrà per salvaguardare la legalità». (al.al.)
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