Scoperta una maxi frode fiscale: società evade 35 milioni di tasse

19 Ottobre 2023

Impresa teramana attiva nel commercio di alimentari e nei trasporti finisce sotto accusa Quattro imprenditori indagati per dichiarazione infedele e occultamento di documenti contabili

TERAMO. La tecnica è sempre la stessa, quella già sperimentata in tanti altri maxi raggiri fiscali ai danni dello Stato: nessuna dichiarazione dei redditi, o laddove presente molto parziale, per evadere il pagamento di Iva e Irap, l’Imposta regionale sulle attività produttive. Questa volta le indagini della guardia di finanza hanno portato a scoprire una presunta evasione di circa 35 milioni di euro per i periodi d’imposta compresi tra il 2016 e il 2021.
Sotto accusa è finita un società teramana operante nel settore alimentare all’ingrosso e dei trasporti di vario genere. I quattro soci sono indagati per dichiarazione infedele, omessa dichiarazione e occultamento o distruzione di documenti contabili: uno è residente nella provincia di Chieti, uno in quella di Isernia e due sono residenti nelle Marche.
L’inchiesta è stata portata avanti dai finanzieri del comando provinciale di Teramo, guidato dal colonnello Fabrizio Chirico, su delega del sostituto procuratore Laura Colica che nei giorni scorsi ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio per i quattro imprenditori.
L’indagine delle Fiamme Gialle teramane è scattata al termine di una verifica fiscale, eseguita anche attraverso mirate indagini finanziarie, che ha permesso di ricostruire le presunte violazioni di natura tributaria da parte della società. Accertamenti in questo caso rese ancora più difficoltose dal fatto che gran parte della documentazione contabile non è stata trovata (da qui la denuncia per occultamento). Una società quella finita nel mirino che, secondo fonti investigative, in parte può essere definita cartiera, ovvero una di quelle società che emettono fatture per operazioni inesistenti consentendo a imprese produttive di utilizzarle a fini di evasione fiscale, indicando in bilancio costi inesistenti. Aspetto quest’ultimo su cui sono in corso altre indagini in un fascicolo stralcio. Va detto che per il momento la Procura non ha fatto richiesta di sequestri preventivi. IL prossimo passaggio è l’udienza preliminare nel corso della quale il gip dovrà decidere se accogliere la richiesta di rinvio a giudizio o disporre il non luogo a procedere. «L’operazione», si legge in una nota delle Fiamme Gialle, «testimonia l’impegno della guardia di finanza nel contrastare l’articolato fenomeno dell’evasione fiscale, in grado di generare una forte distorsione della concorrenza a danno di quegli operatori economici che, invece, operano nel rispetto della legge e degli obblighi tributari».
Una lotta, quella all’evasione fiscale, che ormai da tempo viene portata avanti su tutto il territorio nazionale dalla Finanza e che resta uno degli obiettivi prioritari dei governi che si susseguono alla guida del Paese.
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