Scordella: «Consulta giovanile, la presidente è in regola»
SILVI. A Silvi dopo le recenti obiezioni formulate dall’opposizione di centrosinistra sulla nomina della consigliera comunale Alessia Losacco a presidente della Consulta giovanile, nomina che non...
SILVI. A Silvi dopo le recenti obiezioni formulate dall’opposizione di centrosinistra sulla nomina della consigliera comunale Alessia Losacco a presidente della Consulta giovanile, nomina che non rispetterebbe lo statuto dell’organo comunale, arriva la replica del primo cittadino.
Andrea Scordella chiarisce: «Nei regolamenti o statuti dei Comuni che hanno istituito la Consulta il sindaco o suo delegato è indicato quale presidente dell’organo mentre, come recita anche l’articolo 13 citato dal Pd locale, “non possono far parte degli organi della consulta giovanile i giovani appartenenti a consulte di altri Comuni e coloro che svolgono attività istituzionale e/o di rappresentanza presso altri enti/organi civici, a tutti i livelli ”. Evidenziata la chiara disposizione contenuta nell’articolo 9 dello statuto, che recita: “Il presidente risulterà essere l’incaricato alle politiche giovanili…”, appare ovvio che, nel caso specifico del Comune di Silvi, tra le persone che non possono far parte della Consulta non può essere considerata la consigliera da me incaricata alle politiche giovanili, Alessia Losacco, che non fa parte di “altri enti/organi ecc…” ma solo del consiglio comunale. Va, peraltro, ricordato che la Consulta è un mezzo attraverso il quale il Comune intende valorizzare la partecipazione dei giovani alle scelte dell’amministrazione. Sicché il suo coordinamento non può che essere svolto dal sindaco o da un suo delegato. Infine», conclude Scordella, «per chi non ha compreso il senso dell’articolo 13 dello statuto, citato dal Pd, mi permetto di evidenziare un altro particolare: nel citato articolo si statuisce che non possono far parte degli organi della Consulta i giovani che fanno parte di altri enti/organi ecc. Se si dovesse prendere per buona l’interpretazione dei consiglieri di opposizione, si dovrebbe ritenere che i… “non giovani” che fanno parte di altri enti potrebbero, addirittura, far parte degli organi della Consulta? La richiesta di dimissioni pervenuta su tale tema la rinvio ai quattro consiglieri di opposizione, che invito a riflettere prima di giudicare gli altri».
I Giovani Democratici del Cerrano, unitamente al Pd locale, hanno provveduto intanto a protocollare la proposta di rinnovare lo statuto per risolvere le contraddizioni riscontrate nel testo in vigore. ( d.f.)

