Scuola antisismica, niente fondi Il cantiere da oggi resta fermo

5 Giugno 2018

Dal Comune non arrivano i pagamenti per i lavori già realizzati dall’impresa “Linea Informatica” Il titolare: «Abbiamo anticipato spese per 330mila euro, non andiamo avanti e chiederemo i danni»  

TERAMO. Ha anticipato 330mila euro di lavori. “Linea Informatica” non ce la fa più a portare avanti i lavori per la scuola antisismica di Colleatterrato senza il pagamento degli stati di avanzamento dell’opera da parte del Comune. Da oggi, dunque, il cantiere chiuderà i battenti. «Faremo solo la disarmatura dell’ultimo solaio realizzato e un po’ di pulizia», annuncia il titolare della impresa edile Ennio Abbatescianni, «ma dobbiamo sospendere l’intervento». La ditta deve ancora ricevere la liquidazione di tre dei cinque Sal (stati di avanzamento lavori) presentati all’ente per un totale di circa 200mila euro relativi al corpo principale della nuova scuola materna.
A questi si aggiungono i 130mila euro spesi per il secondo lotto, destinato a ospitare la mensa e locali di servizio, il cui allestimento è stato affidato a “Linea Informatica” in quanto affidato al primo ma per il quale manca ancora la firma del contratto. «I due interventi sono collegati tra loro», precisa Abbatesciani, «non potremmo completare quello principale se non avessimo avviato il secondario». La ditta appaltatrice, insomma, non ha fatto il passo più lungo della gamba, ma si trova in difficoltà perché dal Comune non arrivano i soldi. «Eppure in sede di affidamento dell’incarico mi era stato assicurato che i fondi regionali destinati a finanziare l’intervento erano già in cassa», tiene a precisare Abbatescianni, «l’ufficio tecnico è stato sempre disponibile e pronto, il problema della mancata liquidazione dei Sal però resta irrisolto». Nei molteplici contatti con i diversi livelli amministrativi per tentare di sbloccare la situazione, tra l’altro, all’imprenditore sarebbe stata fornita una versione discordante con quella di partenza sulla effettiva disponibilità delle risorse destinate alla struttura che dovrebbe ospitare fino a 150 alunni. Indicazioni divergenti, sempre a detta dell’imprenditore, sarebbero arrivate dai diversi uffici interessati anche sul sistema di liquidazione delle fatture. Sta di fatto, comunque, che a un anno e mezzo dall’affidamento dei lavori l’ente ha pagato solo le prime due rate. Tanto che Abbatescianni nei giorni scorsi ha messo in mora l’ente, annunciando la sospensione dei lavori fino all’eventuale rescissione del contratto con relativa richiesta di risarcimento danni per gli interventi realizzati e non pagati. «Si tratta di una soluzione che mi è stata suggerita da dirigenti del Comune stesso», precisa l’imprenditore, «in applicazione di una specifica clausola contrattuale relativa proprio alla mancata liquidazione dei Sal». L’azione legale nei confronti della futura amministrazione sarebbe comunque l’extrema ratio, anche perché il pagamento seppure parziale delle pendenze consentirebbe la conclusione dei lavori entro la scadenza prevista. «Saremmo perfettamente in grado di consegnarla a settembre», fa notare Abbatescianni, «in tempo per la ripresa delle lezioni». Si tratterà, insomma, dell’ennesima patata bollente che il prossimo sindaco si ritroverà tra le mani subito dopo il suo insediamento. La scuola, che si trova tra Colleatterrato Basso e contrada San Benedetto, quasi di fronte al centro postale operativo, è stata a suo tempo presentata come antisismica perché si sviluppa a piano terra ed realizzata con «setti debolmente armati», in pratica mattoni rivestiti di un misto di legno e cemento che la rendono più elastica in caso di terremoto. La struttura dovrebbe segnare una nuova per la sicurezza scolastica, ma rischia di non vedere luce a breve.
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