Scuole, ci sono 250 nuovi docenti Accolti tutti gli studenti ucraini

8 Settembre 2022

L’Ufficio provinciale nega criticità: «Organico degli insegnanti invariato a fronte di 176 alunni in meno e sugli Ata ci sono assegnazioni in deroga». Oggi anticipa il rientro l’istituto giuliese Crocetti-Cerulli

TERAMO. In alcune scuole della provincia di Teramo la prima campanella suona in anticipo di qualche giorno rispetto al 12 settembre, data fissata dal calendario scolastico regionale per il rientro in aula della maggior parte degli studenti abruzzesi. È stato già così per la primaria dell'Istituto comprensivo di Silvi, i cui alunni sono rientrati ieri mattina, come per i ragazzi e le ragazze dell'IIs Crocetti-Cerulli di Giulianova che ricominceranno oggi. Domani, invece, sarà la volta delle sole classi prime di elementari e medie, insieme ai bambini di tre e due anni e mezzo della scuola dell'infanzia, nell'Ic di Notaresco. Posticipato invece al 15 settembre l'inizio delle lezioni per le scuole materne, elementari e medie di Giulianova.
«Quest'anno c'è un po' più di tranquillità sul Covid e sulle relative norme di contenimento, che sono state recepite e sono molto favorevoli a un avvio normale», spiegano i vertici dell'Ufficio scolastico provinciale, «la novità con cui si inizia questo nuovo anno scolastico è l'ingresso di circa 250 docenti neo-nominati in provincia, con tante immissioni in ruolo, per lo più da concorso. Tutti gli insegnanti, anche i supplenti, sono stati già nominati e hanno preso servizio dei primi giorni di settembre. Ora ci stiamo occupando delle sostituzioni di chi ha rinunciato all'incarico, ma per l'inizio delle lezioni avremo tutti i docenti al loro posto».
Dall'Usp, che nei prossimi giorni vedrà l'arrivo di un nuovo dirigente poiché Massimiliano Nardocci è appena stato nominato direttore generale dell'Usr Abruzzo e lascerà Teramo, aggiungono che si è posta particolare attenzione al rapporto alunni per classe: «Non sono presenti situazioni di sovrannumero nelle aule, anche perché abbiamo avuto conferma dell'organico docenti nonostante ci siano circa 176 alunni in meno in provincia. Un dato mitigato dalla forte presenza di studenti ucraini, per lo più concentrati sulla costa». Quanto al numero di questi ultimi, oggetto di ricognizione attraverso riunioni tra enti e Protezione civile, esso risulta mutevole: erano circa 450 a fine luglio, ad oggi ne risultano circa 140 a Giulianova e 170 negli istituti comprensivi rosetani. Saranno rilevati in questi giorni i numeri degli attuali iscritti negli altri comuni. «L'accoglienza degli studenti ucraini è stata integralmente realizzata», aggiunge l'Usp, «tutti coloro che hanno fatto la domanda di iscrizione sono stati accolti».
Qualche punto critico però rimane, come evidenziato venerdì scorso a Teramo durante il sit-in organizzato dai sindacati per chiedere più risorse e più organico per la scuola, in particolare per il personale Ata. «Quest'anno non c'è stato il rinnovo dei contratti Covid, essendo cessata l'emergenza sanitaria», spiega l'Usp, «ogni scuola ha avuto l'organico ordinario più delle assegnazioni in deroga, quindi gli istituti dovrebbero disporre di un numero sufficiente di operatori tenendo conto della diminuzione della popolazione studentesca, a parità di organico Ata. In ogni caso, esamineremo eventuali situazioni critiche».
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