«Scuole, nessun progetto vero I fondi resteranno sulla carta»

TERAMO. «Nessuna pianificazione e gravissimi ritardi». Il recente annuncio del Comune sull’arrivo dei fondi regionali per interventi da realizzare in alcune scuole cittadine non può che suscitare...
TERAMO. «Nessuna pianificazione e gravissimi ritardi». Il recente annuncio del Comune sull’arrivo dei fondi regionali per interventi da realizzare in alcune scuole cittadine non può che suscitare questa valutazione secondo Gianguido D’Alberto. L’ex capogruppo di “Insieme possiamo” sottolinea, infatti, che in parte si tratta di risorse «già assegnate da tempo e che non saranno spese in assenza di progetti definitivi». Sarebbe questo il caso dei quasi 193mila euro assegnati per la scuola dell’infanzia di Villa Vomano e dei 538mila euro e dei 510mila euro rispettivamente stanziati per le strutture di via Brigiotti a San Nicolò e di via Matteotti. «La comunicazione da parte del Comune non aggiunge nulla di nuovo alla situazione dell’edilizia scolastica cittadina», tiene a precisare D’Alberto, «anzi, mette in evidenza la pesantissima eredità lasciata dalla passata amministrazione». L’assenza di progetti cantierabili, a detta dell’ex consigliere, impedirà di spendere le risorse assegnate che dunque «rimarranno sulla carta». Non deve suscitare maggior fiducia la conferma dei fondi assegnati per la scuola media Savini (600mila euro) e per l’elementare San Giuseppe (450mila euro), entrambe dichiarate inagibili ed evacuate dopo le scosse sismiche di fine ottobre dell’anno scorso. «A cosa serviranno questi soldi?», domanda D’Alberto, che ricorda l’orientamento dell’amministrazione alla creazione di un nuovo polo scolastico che interesserebbe l’area del vecchio stadio. “Per il recupero della San Giuseppe servono 4 milioni di euro”, osserva, “e la Savini era destinata a non riaprire, nonostante avesse un’inagibilità classificata C». L’annuncio dei fondi stanziati dalla Regione, insomma, confermerebbe la mancanza di una pianificazione chiara sugli interventi per edilizia scolastica e di garanzie per la messa in sicurezza delle strutture destinate a ospitare gli alunni. Anche il progetto del polo nella zona della D’Alessandro, a detta dell’ex consigliere comunale, sarebbe tutt’altro che definito, cosi come l’assegnazione dei Musp, i moduli provvisori, che sarebbe risultata «un bluff per ingannare i cittadini». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

