Semaforo con il T-red, 150 firme «L’impianto ora va eliminato»

I promotori della petizione avviata online puntano a raggiungere quota duecento sottoscrizioni Dopo FdI aderiscono anche Forza Italia, Lega “Siamo Roseto” e “Identità Culturale Rosetana”
ROSETO. Sono circa 150 le firme raccolte finora con la petizione online per chiedere all'amministrazione la rimozione del T-red all’incrocio tra la statale 16 e Santa Petronilla, il dispositivo al semaforo per controllo e sanzionamento di chi passa con il rosso. L'obiettivo è arrivare a 200. Oltre a Fratelli d'Italia, appoggiano la petizione anche Forza Italia e Lega, il movimento “Identità Culturale Rosetana”, sempre del centrodestra, e l'associazione “Siamo Roseto”. «Noi non siamo contro l’installazione di semafori intelligenti che preservano la sicurezza e garantiscono il traffico regolare», spiega l’ex consigliere e attuale presidente di Identità Culturale Rosetana, William Di Marco, «qui però siamo di fronte a un qualcosa messo per fare cassa. La sicurezza non c’è e anche lo stato dei luoghi non è conforme al regolamento di attuazione del codice della strada, come ha già detto alcuni giorni fa lo stesso Enzo Santarelli che ha lanciato questa petizione».
Inoltre alcune settimane fa la consigliera comunale Teresa Ginoble ha presentato una mozione per inserire il contasecondi al T-red e il consigliere Nicola Petrini, pochi giorni fa, ha presentato un'altra mozione per chiederne la rimozione visto lo stato dei luoghi. In particolare molti contestano la posizione della linea di arresto, troppo lontana dalle strisce pedonali, soprattutto nella parte nord: secondo il regolamento di attuazione del codice della strada, infatti, la linea dovrebbe essere a un metro dalle strisce, come d’altronde lo è nella maggior parte degli impianti semaforici, mentre lì è a sei metri.
La maggior parte delle multe, ben 869 nel solo mese di agosto per un incasso di circa 35mila euro, non sono state elevate per il passaggio con il rosso, bensì per essersi arrestati con l’auto sopra la linea bianca, anche per pochi centimetri. Molti, tra cui Fratelli d’Italia, Siamo Roseto, la consigliera Ginoble e diversi cittadini, hanno suggerito all’amministrazione di installare un contasecondi, ma il vicesindaco Angelo Marcone, più volte, ha affermato che «il contasecondi non migliora la sicurezza all’incrocio ma la peggiora». Il T-red divide i cittadini: c’è chi lo contesta ferocemente, ma c’è anche chi lo apprezza affermando che è giusto installarlo per il rispetto delle norme del codice della strada e per il miglioramento della sicurezza agli incroci. Non sono ancora stati rivelati, però, i dati delle multe elevate nei mesi di settembre, ottobre, novembre, e quelle di dicembre: sicuramente si prospetta per il Comune di Roseto un incasso che sfiora 150mila euro.
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