«Senza portare i furgoni il mercato non si può fare»

3 Aprile 2016

No degli ambulanti al piano del Comune per evitare che i mezzi rovinino la nuova pavimentazione dei corsi. «Allora spostiamo tutto sulla circonvallazione»

TERAMO. «Senza furgoni il mercato non si può fare». Gli ambulanti dissotterrano l’ascia di guerra contro la riorganizzazione dell’area espositiva dopo la riqualificazione di corso San Giorgio e corso De Michetti. Il Comune, una volta completato l’intervento da 3,7 milioni di euro, che darà una nuova pavimentazione alla spina dorsale del centro storico, intende far restare i banchi lungo l’area occupata attualmente dal mercato ma non consentendo l’accesso ai furgoni.

Gli ambulanti, però, non ci stanno e ieri mattina hanno fatto scattare il volantinaggio al mercato per far partire la mobilitazione collettiva. Si incontreranno giovedì sera nell’ex scuola di Floriano di Campli e con l’aiuto di due avvocati studieranno le contromosse al piano dell’amministrazione comunale. «I furgoni ci servono qui», taglia corto Fabrizio Di Pietro, uno dei commercianti promotori dell’iniziativa. L’ipotesi di allontanare i mezzi dai due corsi per i 180 ambulanti del mercato settimanale è inaccettabile. «Dovremmo scaricare in piazza Martiri, raggiungere le postazioni a piedi», fa rilevare Di Pietro, «e poi portare i furgoni a piazzale San Francesco». L’operazione richiederebbe almeno due persone e non tutti i commercianti possono contare sull’aiuto di un familiare o di un dipendente che sposti il furgone o resti a presidiare il banco installato. «Non tutta la merce inoltre viene scaricata, per cui dovremmo andare tutte le volte a piazzale San Francesco se serve qualcosa», insiste il portavoce degli ambulanti, «senza contare che in caso di maltempo non avremmo una protezione efficace».

L’allontanamento dei furgoni impedirebbe a chi vende abbigliamento anche di disporre di una sorta di camerino o di uno spazio riparato alla vista per far provare i capi ai propri clienti. Gli ambulanti, per di più, considerano una discriminazione il divieto di accesso per i loro furgoni se questo non fosse esteso anche ai mezzi della Team, delle imprese edili che hanno lavori in zona o ai residenti che altrettanto potrebbero rovinare la nuova pavimentazione dei corsi. «Siamo pronti a stendere teli per proteggere la superficie stradale», precisa Di Pietro, «e ad assumerci la responsabilità di eventuali danni che ripagheremmo di tasca nostra». Il paragone con le fiere dalle quali è stata già bandita la presenza dei furgoni non regge. «Quelle si fanno una volta l’anno, durano tutto il giorno e in caso di tempo brutto finisce lì», ribatte il portavoce degli ambulanti, «noi facciamo il mercato ogni sabato e per sole quattro ore».

Se, però, l’amministrazione insistesse nel voler allontanare i mezzi, allora sarebbe meglio spostare l'area espositiva. «Portiamo i banchi in circonvallazione Ragusa, dalla sede della Asl all’incrocio davanti al tribunale, lasciando i fiori e i generi alimentari sul piano a raso del mega parcheggio», propone Di Pietro, «il mercato sarebbe più compatto non ci sarebbe il problema di posti più o meno privilegiati». Gli ambulanti hanno già battuto il sentiero della trattativa. «Il 1° febbraio abbiamo protocollato in Comune una petizione con 180 firme in cui chiediamo di incontrare il sindaco Maurizio Brucchi», sottolinea Di Pietro, «ma finora non c’è stata risposta: eppure paghiamo 90mila euro l’anno di occupazione di suolo pubblico, qualcuno dovrebbe starci a sentire».

Gennaro Della Monica

©RIPRODUZIONE RISERVATA