Sfollati, comincia l’assegnazione delle case alle prime 53 famiglie

Il Comune ha approvato la delibera per la consegna degli alloggi acquistati dall’Ater prima di Natale Lunedì incontro al Parco della scienza per spiegare la procedura per ottenere gli appartamenti
TERAMO. Il Comune avvia l’assegnazione delle case acquistate dall’Ater per gli sfollati del sisma. Con la delibera approvata dalla giunta è stato ridefinito il percorso amministrativo che, in tempi brevissimi secondo l’ente, sfocerà nell’affidamento degli alloggi acquistati tramite fondi regionali alle prime 53 famiglie (in totale 142 persone) che ne hanno fatto richiesta. Si tratta delle persone che avevano partecipato al bando emesso a metà maggio dall’amministrazione cittadina in attuazione degli accordi con Ater e Protezione civile per il trasferimento degli sfollati con abitazioni inagibili classificate come E dagli alberghi in appartamenti reperti sul mercato.
La procedura ha subìto diverse battute d’arresto per problemi tecnici e burocratici fino al periodo natalizio, quando l’Ater ha annunciato il perfezionamento dell’acquisto degli immobili collocati in diverse zone del territorio provinciale. Ottenuta la disponibilità degli alloggi, dunque, il Comune ha rimesso in moto il meccanismo per la loro assegnazione che nel frattempo era rimasto in sospeso. La graduatoria stilata in base alla pubblicazione del primo bando è stata confermata e l’atto da poco approvato consentirà di dare concretezza all’operazione.
Il sindaco Gianguido D’Alberto, che poco prima di Natale aveva polemizzato con la nuova presidente dell’Ater Maria Ceci sui tempi effettivi di messa a disposizione degli appartamenti, ritiene il provvedimento «un grande passo in avanti che consentirà alle famiglie, dopo più di tre anni, di rientrare in una casa che rispetti tutti i requisiti antisismici». Gli adempimenti necessari all’assegnazione saranno illustrati dal sindaco in un incontro con gli sfollati lunedì alle 10.30 nell’auditorium del Parco della Scienza.
Sarà anche l’occasione per un ulteriore aggiornamento relativo alla scadenza fissata dall’ordinanza di novembre della Protezione civile per la revisione delle misure assistenziali agli sfollati. Questi devono infatti presentare una dichiarazione che attesti il permanere della condizione di disagio da cui deriva l’ospitalità alberghiera o l’erogazione del contributo di autonoma sistemazione. I primi chiamati a doversi rimettere in regola sono proprio i terremotati che risiedono negli hotel, per i quali il termine entro cui consegnare la documentazione richiesta è fissato proprio a lunedì. L’obiettivo è trasferirli in altri alloggi, assegnando loro il contributo di autonoma sistemazione, per ridurre i costi dell’accoglienza in strutture recettive.
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