Si potrà tornare a fare il bagno nei tratti protetti del litorale

Domani a Pescara un vertice tra Capitaneria e sindaci: al Borsacchio, al Cerrano e al biotopo torneranno i cartelli “balneazione non sicura”. Via i divieti che hanno creato polemiche nel 2017
ROSETO. Sulla spiaggia della riserva del Borsacchio, nella prossima estate, si potrà fare il bagno. E la stessa cosa avverrà negli altri due tratti “selvaggi” del litorale teramano, il biotopo di Martinsicuro e l’area marina protetta del Cerrano tra Pineto e Silvi. A confermarlo è sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, che domani insieme ai colleghi andrà a Pescara per un incontro alla capitaneria di porto, nel quale verrà presentata l’ordinanza balneare 2018 ai vari sindaci dei comuni della costa teramana.
«Ho parlato con il comandante dell’ufficio marittimo di Roseto, Giovanni Minonne», dice Di Girolamo, «che mi ha confermato l’intenzione della capitaneria di porto di equiparare la situazione della fruizione delle spiagge in tutto l’Abruzzo, evitando le differenze dello scorso anno che hanno prodotto non pochi problemi sia a me sia ai sindaci di Pineto e Martinsicuro». Sulla spiaggia del Borsacchio, quindi, si dovrebbe tornare alla semplice cartellonistica di “balneazione non sicura”, senza che venga riproposto – come nel 2017 – l’obbligo della sorveglianza nelle spiagge libere e il conseguente divieto di balneazione.
Una buona notizia per Roseto, perché proprio quest’estate sarà concluso il tratto della pista ciclabile dentro la riserva del Borsacchio e, probabilmente, aumenterà la fruizione della spiaggia da parte di cittadini e turisti. «Quella del Borsacchio è una delle spiagge più belle di tutto l’Abruzzo», precisa il primo cittadino rosetano, «una tratto selvaggio di circa tre chilometri di costa, con dune e diverse specie rare di piante, e rimettere un divieto di balneazione avrebbe rappresentato un limite per il turismo balneare in quella zona». Nell’ordinanza balneare dello scorso anno, infatti, il servizio di salvataggio era obbligatorio anche nei tratti di spiaggia libera. A Pineto il sindaco Robert Verrocchio, attraverso una convenzione con la Croce Rossa, garantì la presenza del servizio di sorveglianza nel tratto di spiaggia davanti alla torre di Cerrano, uno dei più frequentati d’Abruzzo, ma il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, non aveva risorse economiche a sufficienza per coprire tutto il tratto della riserva del Borsacchio, di circa tre chilometri, e fu costretto a inserire il divieto di balneazione “per mancanza di servizio di salvataggio”, scatenando polemiche da parte di cittadini e turisti che all’improvviso, a metà luglio, videro spuntare i cartelli con i divieti di balneazione. Per la prossima estate, quindi, questi problemi non dovrebbero esserci più, e nei tratti più suggestivi e ancora incontaminati del litorale teramano si potrà tornare tranquillamente a fare il bagno. L’ufficialità, però, si avrà solo domani al termine della riunione prevista nella sede della direzione regionale marittima.
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