Si rinnova la protesta all’Aquila contro l’impianto Wash Italia

17 Dicembre 2019

NERETO. “Uniti per un futuro pulito e vivibile” di nuovo in marcia verso L’Aquila, sotto la sede dell’ufficio della Regione dove si terrà la conferenza di servizi per la Wash Italia, l’azienda...

NERETO. “Uniti per un futuro pulito e vivibile” di nuovo in marcia verso L’Aquila, sotto la sede dell’ufficio della Regione dove si terrà la conferenza di servizi per la Wash Italia, l’azienda neretese che vuole realizzare una piattaforma di trattamento di rifiuti liquidi non pericolosi osteggiata da cittadini, associazioni, politica ed esperti nelle varie materie. Il comitato che si oppone al progetto venerdì prossimo sarà nuovamente nel capoluogo regionale per manifestare con slogan e striscioni. Questa volta non per la piattaforma direttamente. La conferenza dei servizi è stata infatti convocata per discutere dell'autorizzazione "in sanatoria" dell’uso dei pozzi da parte della Wash Italia, altro capitolo in parte legato però al progetto del maxi depuratore. Il Forum dell’Acqua, qualche giorno fa, leggendo gli atti depositati in Regione per l’impianto aveva fatto sapere che «oltre un milione e mezzo circa di mc di acqua era stata captata da pozzi con tanto di autorizzazione scaduta e senza pagare il canone tra il 2011 e il 2018 per l'impianto esistente di lavaggio di capi d'abbigliamento della Wash Italia» e che la stessa azienda «aveva chiesto la rateizzazione del dovuto». In ogni caso, qualsiasi passaggio direttamente legato alla piattaforma di trattamento dei rifiuti solidi liquidi vede la vallata contraria e i manifestanti hanno organizzato il bus per la trasferta aquilana. Ad anno nuovo la conferenza di servizi discuterà del progetto mettendo a sistema la mole di carte di tutto il fronte del “no”, tra cui il Comune di Nereto che ha depositato tre relazioni tecniche (chimiche, geologiche ed urbanistiche) ostative a quelle della Wash Italia.
Alex De Palo
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