Silvi, niente intesa anti-Covid fra maggioranza e opposizione

12 Aprile 2020

Il sindaco Scordella accusa la minoranza di essersi impuntata sulla richiesta di consigli comunali «In questo momento sono inutili, servono soltanto a fare polemiche politiche strumentali»

SILVI. Sfuma la possibilità di collaborazione fra maggioranza e opposizione per la gestione del crisi sanitaria a Silvi. Di questo è convinto il sindaco Andrea Scordella che così interpreta l’esito della riunione dei capigruppo consiliari che si è svolta venerdì. «I rappresentanti dell’opposizione», scrive Scordella in una nota, «pur ritenendo valida la proposta della maggioranza di istituire un tavolo permanente per la gestione delle diverse fasi della crisi causata dal Covid-19, si sono impuntati sulla loro richiesta di procedere con la convocazione di consigli straordinari vanificando ogni possibilità di collaborazione tra le parti». Un atteggiamento che il sindaco giudica «demagogico e incomprensibile», perché chiedere la convocazione di una seduta consiliare e di istituire commissioni «in un tempo in cui quasi tutti i comuni hanno bloccato l’attività del consiglio, appare strumentale, fuori luogo e certamente non utile per la cittadinanza. L’unica ragione per convocare un consiglio straordinario è quella di creare confusione e di procedere con polemiche sterili con il solo intento di cercare di mettere in difficoltà l’amministrazione che sta dimostrando di fare tutto quello che è nelle sue possibilità con amministratori e funzionari che stanno dando l’anima 24 ore su 24 per far fronte alle innumerevoli esigenze. Altre ragioni non riesco a immaginarle, dal momento che l’attività amministrativa, per forza di cose, è stravolta nella sua pianificazione e al momento non c’è alcun serio argomento da sottoporre alla valutazione e all’approvazione del consiglio comunale». Questo, osserva il sindaco, almeno fin tanto che il governo non darà una risposta chiara e concreta alla richiesta formulata dall’Anci, in nome di tutti i Comuni d’Italia, di destinare agli enti locali minori cinque miliardi di euro per consentire loro di assicurare i servizi essenziali, in considerazione del blocco delle entrate per andare incontro agli operatori economici e ai cittadini. «Richiedere la convocazione di consigli straordinari», conclude Scordella, «solo per fare polemiche sterili e strumentalizzazioni politiche, non mi pare davvero una scelta politica oculata, soprattutto nell’attuale situazione». Dopo la riunione dei capigruppo il consigliere di minoranza Vito Partipilo ha diffuso però un commento dai tono molto più concilianti: «In un momento come questo occorre che il consiglio comunale lavori con sinergia e con azioni propositive, accogliamo con tanta voglia di dare il nostro contributo la proposta di istituire dei tavoli di lavoro a tema per affrontare la fase che stiamo vivendo e lavorare alla fase due che sarà lunga e che necessiterà di tanta condivisione». (red.te.)