Silvi, nuovo polo scolastico Progetto da undici milioni

31 Gennaio 2021

Affidato l’incarico a un gruppo di professionisti per la struttura in zona Piomba Il sindaco Scordella: «Presto i fondi dalla Regione». Tempi veloci per la costruzione

SILVI. Il Comune di Silvi avvia l’iter tecnico amministrativo che porterà alla costruzione di un nuovo polo scolastico polifunzionale nella zona Piomba. Nei giorni scorsi, dopo il regolare espletamento della gara, la progettazione dell’opera è stata assegnata a Rtp, Raggruppamento temporaneo di professionisti.
L’edificio sorgerà in un’ampia area di proprietà comunale che si trova in via Po, in prossimità del palasport. Secondo il progetto non ci saranno solo classi dirette ad ospitare i ragazzi dei plessi esistenti ma anche ambienti collettivi quali l’auditorium, l’agorà, la palestra e la biblioteca che potranno essere usati dalla cittadinanza . «La proposta progettuale, che abbiamo presentato due anni fa alla Regione Abruzzo», ha detto il sindaco Andrea Scordella, «è già inserita nel programma triennale regionale dell’edilizia scolastica e gode di una buona posizione nell’apposita graduatoria per l’accesso al finanziamento che si aggira intorno agli 11 milioni di euro che, ci saranno accreditati, in misura percentuale e di pari passo con la realizzazione dei tre lotti funzionali previsti per la ultimazione dell’intera opera». L’assessore ai lavori pubblici Pamela Giancola ha predisposto un cronoprogramma che prevede l’approvazione del progetto esecutivo entro l’inizio dell’estate dopo l’ottenimento di tutti i nulla osta necessari. «Seguirò personalmente la progettazione del nuovo polo scolastico perché voglio assicurarmi che ogni dettaglio sia pensato per rendere la nuova struttura un luogo facile da vivere per gli studenti, per gli insegnanti e per le famiglie». Ha detto l’assessore, «i principi che dovranno essere alla base di tutto sono: zero costi energetici attraverso l'utilizzo di tecnologie innovative dal punto di vista impiantistico, azioni capaci di garantire un risparmio dei costi di gestione e l’ agevole manutenzione nel tempo. E poi c’è il fattore velocità di costruzione: un edificio in legno garantirà un cantiere più veloce, meno rumoroso, più sostenibile, più pulito e antisismico. In questo modo i ragazzi dei nostri plessi esistenti potranno essere trasferiti il prima possibile all'interno del nuovo polo che sarà utilizzato anche in orari extrascolastici. Vogliamo gettare un seme che farà nascere qualcosa di nuovo che si consolidi nel tempo come patrimonio di tutta la città».
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