Silvi, previsti forti tagli alla spesa per ridurre i 5 milioni di disavanzo

8 Maggio 2021

L’amministrazione il 17 maggio varerà in consiglio un bilancio di sacrifici: nessun aumento di tasse ma meno soldi a tutti i settori. Turismo e manifestazioni estive avranno centomila euro in meno

SILVI. Il Comune di Silvi si prepara a effettuare ingenti tagli alla spesa, che colpiranno tutti i settori, allo scopo di avviare il risanamento del disavanzo, il cui importo è da capogiro: oltre cinque milioni di euro. Sono questi i cardini del bilancio di previsione 2021/2023 che la giunta sarà chiamata ad approvare nel prossimo consiglio comunale, convocato in sessione straordinaria e seduta pubblica il 17 maggio. Le previsioni generali delle entrate per l’anno in corso sono pari a 74.342.388 euro, dei quali 12.058.711 euro derivanti da entrate di natura tributaria, contributiva e perequativa, e 10.687.572 da trasferimenti correnti. Di pari importo complessivo (€ 74.342.388) è la previsione di spesa nella quale spiccano i 26.123.723 euro per le spese correnti e 1.275.351 euro destinati a coprire il disavanzo di amministrazione. Si apprende che i tagli riguarderanno tutti le voci dei capitoli, in primis quello del turismo e delle manifestazioni estive che vedrà un abbattimento di circa 100mila euro rispetto all’anno scorso. Inoltre non mancheranno sforbiciate ai contributi verso le associazioni, ai servizi essenziali del settore sociale, al personale, alla manutenzione, ai lavori pubblici.
«L’attuale situazione finanziaria del nostro Comune», ha detto il sindaco Andrea Scordella, «ha imposto una brusca riduzione della spesa. Operazione questa che ha impegnato la giunta in un attento e deciso taglio delle risorse precedentemente assegnate ai vari capitoli di bilancio. Non è stato facile coniugare la diminuzione dei fondi realmente disponibili con le esigenze di una gestione amministrativa che assicurasse i servizi essenziali, la crescente richiesta di assistenza da parte di cittadini bisognosi e, allo stesso tempo anche un recupero di circa un milione e 200mila euro per coprire una tranche importante del disavanzo 2019».
L’assessore al bilancio Alessandro Valleriani ha evidenziato: «La nostra è una proposta di bilancio lacrime e sangue perché basata sull’imperativo categorico di ridurre in maniera significativa la spesa pubblica in un momento in cui alle aumentate esigenze di finanziamento, derivate anche dalla precaria situazione sanitaria ed economica, corrisponde una drastica diminuzione della previsione di entrate. C’è da considerare poi una coraggiosa scelta di non aumentare le imposizioni tributarie. Ci auguriamo», ha aggiunto Valleriani, «che il governo adotterà presto il decreto Sostegni bis per consentirci un aggiornamento in aumento della previsione di spesa che destineremo soprattutto ai servizi essenziali. Comunque siamo sereni poiché il bilancio ha avuto il placet da parte del collegio dei revisori dei Conti».
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