Silvi torna ad attirare i turisti: «Siamo ai livelli prima del Covid»

L’assessore Di Censo: «A giugno e luglio risulta che la stagione sia andata anche meglio del 2019 Adesso dobbiamo affrontare insieme agli operatori il problema della movida notturna molesta»
SILVI. Il turismo estivo a Silvi è tornato ai livelli pre-Covid. Dalla una prima sommaria stima dei dati nelle mani degli uffici comunali la presenza dei turisti in città da giugno ai primi di settembre è stata tale da aver completamente recuperato la diminuzione registratasi nel periodo della pandemia.
Si dice soddisfatto, pur premettendo che si tratta solo di un primo bilancio non ufficiale, il neo assessore al turismo Andrea Di Censo, che dichiara: «Non abbiamo ancora i dati ufficiali definitivi sull’andamento della stagione turistica ma da un primo approssimativo bilancio emerge che nei mesi di giugno, luglio e agosto gli arrivi e le presenze sono tornati ai livelli pre-Covid, anzi, oltre al consueto tutto esaurito di agosto, nei primi due mesi, considerati di bassa e media stagione, risultano persino aumentati. E c’è anche un’altra positiva notazione: quest’anno si è evidenziato un salto di qualità nella connotazione del cliente/turista. Sono tornati gli stranieri, gran parte europei e i turisti cosiddetti “buoni” provenienti dal nord Italia, Lombardia, Piemonte, Trentino, Veneto ed Emilia che, notoriamente, quando sono in vacanza spendono più degli altri». L’assessore evidenzia inoltre come a lavorare, oltre agli hotel tradizionali e alle pensioni, siano stati anche bed and breakfast, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta e residence. Pieni anche ristoranti, gelaterie, lounge bar e i negozi di prodotti tipici di arte ed enogastronomia. «Tutto sommato», continua Di Censo, «è stato apprezzato anche il nostro calendario delle manifestazioni, rigorosamente condizionato dalle risorse disponibili, che comprendeva eventi di vario genere, dall’intrattenimento musicale, al cinema all’aperto, dagli spettacoli di arte varia ai momenti culturali, fino ai grandiosi fuochi d’artificio della notte di Ferragosto».
L’assessore non nasconde che ci sono stati anche alcuni problemi legati a una mancata rispondenza tra l’offerta turistica prospettata via internet e attraverso le agenzie turistiche e la reale situazione trovata dagli ospiti, «ma», aggiunge, «si tratta fortunatamente di casi sporadici che non fanno testo e non inficiano la fama della proverbiale ottima accoglienza dei nostri operatori turistici». E infine affronta il tema caldo della movida notturna molesta. «L’annosa questione dell’inquinamento acustico procurato dalla musica ad alto volume dei locali aperti fino a tarda notte», conclude Andrea Di Censo, «è un argomento sui cui ci confronteremo con gli esercenti interessati. Mettiamo bene in chiaro che siamo tutti d’accordo sulla validità e sull’importanza dell’intrattenimento diurno e notturno sotto il profilo turistico ed economico, ma e questo lo si potrà organizzare esclusivamente nel rispetto delle regole fissate dalla normativa vigente in materia».
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