Sinistra italiana: «Borsacchio alle associazioni locali»

18 Agosto 2017

ROSETO. «La riserva del Borsacchio deve essere gestita da chi la ama e se ne prende cura ogni giorno, ossia le associazioni ambientaliste di Roseto». Nel dibattito sulla futura gestione della riserva...

ROSETO. «La riserva del Borsacchio deve essere gestita da chi la ama e se ne prende cura ogni giorno, ossia le associazioni ambientaliste di Roseto». Nel dibattito sulla futura gestione della riserva del Borsacchio interviene Stefano Ciccantelli, segretario provinciale di Sinistra italiana. Sono due le ipotesi di gestione al vaglio del Comune di Roseto: l’associazione “Ambiente e Vita” o le associazioni ambientaliste di Roseto. Ciccantelli propende per la seconda. «Sinistra italiana sostiene la petizione delle associazioni ambientaliste di Roseto sulla gestione della riserva del Borsacchio», dice, «siamo preoccupati per le indiscrezioni sul sostegno dell'onorevole Tommaso Ginoble a una candidatura di Benigno D'Orazio (Ambiente e Vita) che abbiamo già visto all'opera a Pineto con una gestione imbarazzante e lontana dalle sensibilità ambientaliste del parco marino del Cerrano. La riserva del Borsacchio rappresenta una conquista importante per tutti coloro che credono in un modello di sviluppo alternativo ed ecologicamente sostenibile ed è giusto che a gestirla sia chi ama quel territorio e se ne prende cura in maniera volontaria (Wwf, Italia nostra, Legambiente, guide del Borsacchio e comitato del Borsacchio) da più di 10 anni dedicando il massimo impegno a ogni attività, dal censimento delle specie protette fino alle iniziative di promozione ambientale».(l.v.)
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