Sinistra Italiana: «I 4mila votanti in meno sono segno di disaffezione dell’elettorato»

3 Maggio 2017

TERAMO. «Renzi vola mentre l’affluenza crolla». E' questa l'analisi delle primarie del Pd fornita da Stefano Ciccantelli (nella foto), coordinatore provinciale di Sinistra Italiana. Rispetto alla...

TERAMO. «Renzi vola mentre l’affluenza crolla». E' questa l'analisi delle primarie del Pd fornita da Stefano Ciccantelli (nella foto), coordinatore provinciale di Sinistra Italiana. Rispetto alla consultazione del 2013, infatti, nel Teramano ci sono stati 4.000 votanti in meno. Per il dirigenti di Si è il «segno di una crescente disaffezione dell’elettorato di centrosinistra nei confronti delle politiche di governo dei Democratici e di uno strumento ormai trasformato in una continua resa dei conti interna». Il dato sull'affluenza, insomma, colloca sotto una luce diversa il risultato delle primarie che il comitato renziano ha sottolineato con entusiastica soddisfazione. «Sul piano politico il trionfo di Renzi certifica la netta cesura del Pd con la storia e la tradizione della sinistra», fa notare Ciccantelli, «a chi ha scelto Orlando ed Emiliano nel tentativo di indicare un cambio di rotta diciamo che Sinistra Italiana è al lavoro per l’alternativa e che questa si costruisce fuori da quel partito ormai reso non contendibile, rovesciando la logica dei contenitori e rimettendo al centro i contenuti». (g.d.m.)