Sopralluogo nelle scuole Finiti i lavori, aule pronte

18 Settembre 2020

ROSETO. Tutto pronto per il rientro nelle scuole a Roseto. Ieri mattina il sindaco Sabatino Di Girolamo, insieme all’assessore all’istruzione Luciana Di Bartolomeo, all’assessore alle manutenzioni...

ROSETO. Tutto pronto per il rientro nelle scuole a Roseto. Ieri mattina il sindaco Sabatino Di Girolamo, insieme all’assessore all’istruzione Luciana Di Bartolomeo, all’assessore alle manutenzioni Nicola Petrini e alle due dirigenti scolastiche Maria Gabriella Di Domenico e Anna Elisa Barbone, con un sopralluogo nei vari istituti scolastici del territorio ha voluto sincerarsi dei lavori effettuati per l’ampliamento delle aule per contrastare l’emergenza Covid 19 e garantire un rientro sicuro a studenti e professori.
«Se da un lato l’emergenza pandemica ha generato uno stravolgimento e un grande sacrificio nella didattica», dice il sindaco, «dall’altro l’aspetto positivo della medaglia è che ci ha costretto a mettere fine alle cosiddette classi pollaio, visto che le esigenze di distanziamento hanno imposto un ampliamento delle aule. In altri casi invece sono state apposte tramezzature per garantire particolari esigenze in favore di ragazzi portatori di disabilità». Alcuni arredi sono stati eliminati e spazi comuni come atri e aule laboratoriali sono stati riconvertiti in aule. «I lavori sono sostanzialmente terminati», aggiunge Petrini, «manca solo da dare una mano agli istituti per il trasloco di alcuni arredi da eliminare, ma gli interventi in muratura sono finiti grazie anche alla celerità e serietà delle ditte che hanno lavorato cogliendo perfettamente la responsabilità che avevano per questo rientro in aula». L’assessore Di Bartolomeo ha ringraziato le dirigenti scolastiche per lo spirito di servizio e confida adesso che il personale Covid in arrivo in alcuni plessi possa alleggerire il nuovo carico di lavoro a cui è chiamato il personale docente. «Inoltre il servizio mensa partirà dal 1° di ottobre, anche se cade di giovedì», conclude Di Bartolomeo, «non si attenderà il lunedì successivo, come avviene di prassi, grazie alla disponibilità che ho ricevuto dalle ditte e per non indugiare ulteriormente a scapito delle famiglie». (l.v.)
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