Sorpreso con una pistola dopo un incidente Condannato albanese di Sant’Egidio

20 Novembre 2015

Se non avesse avuto quel banale incidente forse le armi che nascondeva non sarebbero mai state scoperte. E invece quando nell’aprile scorso è finito con lo scooter contro un albero è venuta fuori la...

Se non avesse avuto quel banale incidente forse le armi che nascondeva non sarebbero mai state scoperte. E invece quando nell’aprile scorso è finito con lo scooter contro un albero è venuta fuori la pistola che portava nel giubbotto e, successivamente, nella sua abitazione, sono stati trovati un fucile e alcune munizioni. Ieri, Viktor Sharka, albanese di 40 anni residente Faraone di Sant’Egidio, èstato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione per detenzione e porto abusivo di armi e ricettazione, al termine di un processo abbreviato davanti al giudice dell’udienza preliminare Domenico Canosa. Una pena lievemente inferiore ai quattro anni chiesti dal pubblico ministero Andrea De Feis, e comunque ridotta di un terzo grazie al rito che prevede appunto uno sconto di pena.

L’incidente era avvenuto sulla provinciale che collega Civitella del Tronto a Sant’Egidio. Sharka era finito contro un albero riportando ferite alla testa e in altre parti del corpo. Quando i soccorritori del 118 gli avevano prestato le prime cure sul posto si erano accorti che nel giubbotto l’uomo aveva una pistola, una calibro 7.65 senza marca (presumibilmente rubata) nel cui caricatore c’erano sette colpi. Avvisati dal 118, i carabineri avevano perquisito anche la sua abitazione trovando un fucile calibro 12 a canne mozze e trenta cartucce caricate a pallini.